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ARRESTATO 

L’involucro di droga gli cade dalle tasche Pusher in manette

L’involucro di droga gli cade dalle tasche Pusher in manette

Aveva un etto e mezzo di hashish, bloccato dalla polizia Indagini su possibili nuovi gruppi di spacciatori brasiliani

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Aveva con sé oltre un etto e mezzo di hashish, in parte in un sacchetto di plastica e in parte in tasca. A tradirlo sono stati nervosismo e inesperienza, oltre a una certa dose di goffaggine. Perché uno dei panetti di droga gli è scivolato dalla tasca dei pantaloni proprio davanti a una Volante della polizia di Stato che mercoledì pomeriggio stava svolgendo un servizio di controllo in pieno centro.

In Italia da due giorni

La reazione spaventata dell’uomo, e il modo frettoloso e impaurito con cui ha recuperato l’involto e se lo è rimesse in tasca, ha insospettito gli agenti che hanno deciso di procedere a un controllo più approfondito e chiedere i documenti.

L’uomo è risultato così essere un cittadino brasiliano, arrivato da appena due giorni in Italia con un volo atterrato all’aeroporto Marconi di Bologna, e incensurato. Quando i poliziotti gli hanno chiesto cosa avesse nella tasca dei pantaloni, ha estratto a malincuore un involucro di cellophane di colore marrone, che già a prima vista si capiva essere sostanza stupefacente.

La perquisizione ha permesso di scovare il resto. Nello zainetto c’erano alcune palline di sostanza stupefacente e due sigarette fatte a mano, mentre all’interno di una busta di plastica da supermercato c’era un altro panetto marrone del tutto simile all’altro e trecento euro suddivisi in una banconota da cento euro e quattro da cinquanta.

Arresto e condanna

Tutta la sostanza è stata posta sotto sequestro e le successive analisi hanno rivelato essere hashish del peso complessivo di 157,714 grammi, poco più di un etto e mezzo. L’uomo è stato così arrestato per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio e condannato per direttissima da tribunale di Ferrara a un anno e sei mesi, pena che è stata sospesa per l’incensuratezza dell’imputato. L’uomo era in Italia da appena due giorni e con tutta probabilità era stato appena reclutato come spacciatore di droga.

Nuovi gruppi di spaccio

Tutto porta a pensare alla presenza di nuovi gruppi di pusher, costituiti non da nigeriani ma da sudamericani. Particolare non trascurabile, al momento del controllo l’uomo era in compagnia di un connazionale che non aveva droga con sé ma che in compenso è risultato avere precedenti di polizia proprio per reati di spaccio. —

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