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verso il congresso provinciale 

La Cgil vuole “allargarsi” Il nodo-sicurezza sul lavoro

Lauro Casoni
La Cgil vuole “allargarsi” Il nodo-sicurezza sul lavoro

Il segretario Zagatti: partiti in crisi, apriremo le Camere del lavoro a tutti Grazzi (segreteria): negli appalti del polo chimico impedito il nostro ruolo

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La Cgil di Ferrara si avvicina al congresso del 23-24 ottobre con l’idea di allargare la proria capacità di rappresentanza. «Ci prepariamo - spiega Cristiano Zagatti, segretario sulla strada della riconferma - a trasmettere un’immagine di sindacato rinnovato nelle proposte, che sappia trattare e migliorare la condizione di vita non solo dei lavoratori rappresentati da Cgil ma di tutte le persone che in questo contesto storico hanno perso la fiducia nella rappresentanza politica». Un sindacato, continua Zagatti, che ha una «idea precisa di paese, forse in controtendenza a quella che sembra prevalere in Italia, sapremo comunicare più velocemente e con maggiore incisività le nostre idee in tema di sicurezza sul lavoro, di legalità, di immigrazione e rafforzeremo le nostre relazioni nella società. Lo abbiamo fatto firmando in questa provincia, primi in Emilia Romagna, il patto del lavoro dimostrando che il sindacato può farsi promotrice di sviluppo nel territorio». Nel quale c’è il neo degli appalti petrolchimico.

camere per tutti

Uno degli strumenti di questo disegno è «dare impulso alle circa 60 camere del lavoro sparse in provincia - insiste il segretario - ritornando a viverle come luoghi della comunità, dove si parlerà di lavoro, di integrazione chiamando a confronto anche le istituzioni locali. Il sindacato deve essere il soggetto che riannoda i fili della società diventando elemento che stimola il vero cambiamento».

Sul tema migranti insiste Francesca Battista, componente della segreteria generale, «serve una modifica legislativa perché la Bossi-Fini genera illegalità e dove cresce l’illegalità nasce lo sfruttamento. È necessario rafforzare il sistema Sprar, indebolito da un decreto sicurezza che non vuole gestire la situazione, ma creare un conflitto fra poveri per distogliere l’attenzione su altri problemi. Basterebbe - conclude Battista - riportare la gestione dell’immigrazione a carico degli enti locali e finirla di considerare la situazione come una continua emergenza. L’esperienza di questi giorni di Riace fa intendere che le intenzioni del governo siano tutt’altro».

sicurezza e appalti

Riccardo Grazzi, altro componente della segretria generale, interviene sulla sicurezza del lavoro: «C’è una richiesta forte di qualità nel lavoro e di sicurezza, un contributo di cui sentiamo il peso». L’Osservatorio provinciale per la sicurezza e per la legalità del lavoro sottoscritto in Prefettura è importante. «C’è un protocollo sottoscritto da tanti enti - evidenzia però Grazzi - ne manca uno sugli appalti nel polo chimico dove continuamente viene impedito alla rappresentanza sindacale di svolgere il proprio ruolo di raccordo».

agenda

Il 23 e 24 ottobre alla Multisala Apollo di piazza Carbone a saranno chiamati più di duecento delegati in rappresentanza dei 70mila iscritti, scelti dopo 680 assemblee di base che hanno coinvolto circa 15mila persone. Martedì 23 alle 16 il congresso ospiterà, nell’ambito del Festival dei diritti, “Sarà We, l’esilio dei corpi e delle menti in un mondo in migrazione”, percorso a più voci per raccontare l’esilio del popolo Saharawi che dura da 40 anni nel deserto. —

Lauro Casoni

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