Giovani coppie e anziani soli Qui ristagna il disagio abitativo
La fotografia dell’azienda case sul patrimonio immobiliare del nostro territorio Positivo il dato delle manutenzioni: nel 2017 spesi 4 milioni di euro in lavori
A due anni dal secondo bilancio di sostenibilità, Acer Ferrara scatta una nuova foto su se stessa e sul patrimonio che gestisce, per conto dei Comuni, per verificare se la sostenibilità delle proprie azioni si è mantenuta intatta, di fronte ai cambiamenti esterni che continuano in maniera incessante.
il disagio abitativo
«Il disagio abitativo, importante anche nella nostra regione, ha numeri significativi - sottolinea Daniele Palombo presidente di Acer - soprattutto dopo la crisi del 2008 che perdura ancora e che ha aumentato la distanza tra istituzioni e cittadini. Per tentare concretamente di offrire una risposta a questo nuovo bisogno di casa in affitto, crediamo che le istituzioni possano raggiungere alcuni obiettivi: rispondere a un fabbisogno crescente di casa proveniente soprattutto dai nuclei a redditi più bassi, quali giovani coppie, anziani soli, giovani single e immigrati; produrre una riqualificazione del patrimonio abitativo pubblico sempre più vecchio e bisognoso di manutenzioni - ha detto ancora Palombo - rendendolo pienamente efficiente e agendo anche su progetti di riqualificazione urbana delle città e dei piccoli centri; rilanciare l’attività edilizia, secondo i nuovi modelli di sostenibilità ambientale, di antisismica e di efficienza energetica». «Le attività che Acer svolge su convenzione si possono riassumere come segue - ha poi spiegato il direttore di Acer, Diego Carrara - ; gestione di patrimoni immobiliari, tra cui gli alloggi di edilizia residenziale pubblica (Erp), la loro manutenzione nonché gli interventi di recupero e qualificazione degli stessi; fornitura di servizi tecnici relativi alla programmazione, progettazione, affidamento e realizzazione di interventi edilizi e urbanistici, anche attraverso programmi complessi; gestione dei servizi attinenti al soddisfacimento delle esigenze abitative rappresentate dalle famiglie non in grado di rivolgersi al libero mercato delle locazioni; prestazione di servizi agli assegnatari di alloggi Erp e di abitazioni in locazione. La gestione 2017 si è chiusa - ha detto ancora Carrara - con un utile di circa 38mila euro, in aumento rispetto al 2016, che deriva interamente dalle attività diverse da quelle di edilizia residenziale pubblica che per legge devono chiudersi a pareggio.
quattro milioni di lavori
Le risorse a disposizione per la manutenzione degli alloggi di Erp sono state circa 4 milioni di euro in aumento del 14% rispetto al 2016». Prendendo come riferimento i dati 2017, continua Carrara, «possiamo dire che l'utenza di Acer si presenta piuttosto differenziata e la maggior parte dei nuclei familiari conta non più di 1/2 componenti (4006 alloggi assegnati su 5807) e questo comporta un consistente impegno per la personalizzazione delle relazioni da parte dei nostri operatori i quali più di una volta si sono trovati a gestire conflitti che vanno oltre la normale convivenza tra cittadini. Ben 1.346 sono state le pratiche solo nel 2017 di gestione conflitti, di cui 920 concluse, che riguardano questioni medio gravi quali disagi provocati da animali, pattume, dispetti tra vicini. Il biennio 2016/17, conclude Carrara - «ha messo di fronte ad Acer i temi dell'ambiente e della sostenibilità ambientale. Vanno in questa direzione i nuovi interventi di via G. Bianchi e Le Corti di Medoro che hanno previsto accorgimenti edilizi innovativi che proseguiranno anche in futuro». —
Lauro Casoni
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