La nuova piazza va Sì della maggioranza al finanziamento
Ok in consiglio all’uso di mezzo milione di euro dall’avanzo Le opposizioni non ci stanno: intervento non prioritario
ARGENTA
Con 10 voti favorevoli del gruppo di maggioranza (Pd) e sei voti contrari dei consiglieri dell’opposizione (Argenta Rinnovamento, M5s e Fi), il consiglio comunale di Argenta ha ratificato ieri sera la delibera che la giunta comunale ha adottato d’urgenza per finanziare con l’avanzo libero, la propria parte (250mila euro arrivano dalla Regione) per la rigenerazione della piazza Garibaldi.
In pratica, l’avanzo del 2017 (soldi non spesi) è stato di 8 milioni e 800mila euro di cui un milione e 406mila euro è libero: ecco, i quasi 555mila euro che serviranno per realizzare la piazza Garibaldi, sono stati presi da qui.
pubblico numeroso
Di fronte a un pubblico numeroso, dopo una sintetica illustrazione della variazione al bilancio del vicesindaco Andrea Baldini – da cui risulta che l’avanzo non è stato ancora utilizzato – Filippo Venturi (Ar), pur condividendo l’idea di ritoccare la piazza, si è soffermato sull’opportunità o meno di spendere così tanti soldi ed in particolare sugli 85 mila euro dati al professionista per la progettazione.
«Ci sono delle tabelle che stabiliscono queste cifra – gli ha replicato il sindaco –. E poi, quando nel 2016 abbiamo deliberato, voi eravate qui in consiglio». Leggendo poi un lungo elenco di Comuni che stanno procedendo con la rigenerazione, «a noi, invece, viene osservato che potevamo fare altro: l’altro, noi, l’abbiamo fatto e voi avete votato contro» ha osservato.
Minoranze compatte
«Un intervento non prioritario – è stata la dichiarazione di voto dell’Azzalli – il cui costo è quasi certamente destinato a lievitare, che peggiora la circolazione e che non aggredisce né la crisi del commercio, né la vetustà degli edifici circostanti».
Oltre a preferire un intervento all’ex ufficio collocamento, «sarebbe stato meglio studiare incentivi e facilitazioni per i proprietari, al fine di migliorare e metter in sicurezza appartamenti, negozi ed uffici» ha concluso l’Azzalli.
La contrarietà nel voto, è stata espressa anche da Luca Bertaccini (M5s) per tre motivi: rispetto dei 1. 500 cittadini che hanno chiesto con la petizione che non venga realizzata la piazza; le priorità sono altre e l’avanzo sono tasse incamerate in più con soldi che vengono spesi male sulla piazza.
Contro anche Gabriele Strozzi (Fi) ritenendo l’opera non necessaria mentre sarebbe meglio potenziare il sociale. Favorevole Luca Simoni (Pd) visto che l’intervento non nasce oggi «e noi – ha detto –, i 1. 500 cittadini che hanno votato la petizione, li rispettiamo, ma ci sono tanti altri che non hanno firmato che vanno rispettati».
G. C.
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