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Le stoppie bruciano e torna la polemica: «Fumo pericoloso»

Annarita Bova
Le stoppie bruciano e torna la polemica: «Fumo pericoloso»

Gli automobilisti lamentano poca visibilità sulle strade. I residenti: vietano le stufe e poi respiriamo chissà cosa

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CODIGORO. Ci risamo. Come ogni anno in questo periodo inizia il braccio di ferro tra residenti e automobilisti da una parte e agricoltori dall’altra per il fumo causato dall’incendio delle stoppie di quanto rimasto dopo il raccolto per pulire i campi.

Il problema è il fumo, alle volte anche molto denso, che arriva fin sulla strada e in alcuni casi anche molto vicino alle abitazioni, mettendo a repentaglio la sicurezza di chi viaggia e provocando fastidi ai residenti. Eppure la legge c’è e parla chiaro, è il buonsenso che alle volte manca.

«Ogni volta che faccio la Gran Linea rischio la vita in questo periodo, soprattutto verso sera, quando la visibilità è limitata. Non potrebbero bruciare così vicini alla strada, ma lo fanno sempre e comunque». È una delle segnalazioni arrivate dai lettori, documentata con tanto di foto.

«Esiste un regolamento, ed è lo stesso che va avanti fin dal 1934 - precisa il sindaco di Codigoro Alice Zanardi - Gli agricoltori sono autorizzati a bruciare le stoppie dal 15 di agosto fino alla fine dell’anno e lo devono fare nei modi e nei tempi stabiliti, tenendo sempre presente che va garantita la sicurezza dei cittadini». E per brucia dunque troppo vicino alle strade? «Non va bene, ci mancherebbe e bisogna anche stare attenti a scegliere le giornate giuste, così che il vento non faccia danni».

Nello stesso tempo il primo cittadino invita «gli automobilisti e i residenti a rivolgersi alla polizia municipale quando si trovano davanti a situazioni non regolari. Le polemiche sui social vanno bene, per carità, ma almeno i vigili su chiamata possono intervenire». Nello stesso tempo l’invito è anche quello «a sopportare un pochino di più la situazioni “normali” con gente che ha bisogno di lavorare e sistemare la campagna e in questo periodo può farlo».

In questo periodo i campi sono molto secchi, considerato anche il caldo. Il punto è che l’umidità ha una percentuale molto alta e quindi il fumo diventa denso. «Hanno vietato pesino le stufe a legna per non inquinare e poi dicono che è tutto normale quando respiriamo fumo denso per intere giornate. IN altre regioni hanno vitato di bruciare le stoppie di riso...Un motivo ci sarà e forse è il caso di iniziare a prendere provvedimenti». —

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