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contro il gioco d’azzardo 

Ludopatia, mappa pronta. Ma la legge sta cambiando

Alessandra Mura
Un uomo davanti alle slot machine
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Un uomo davanti alle slot machine

L’assessore Sapigni: «Misurazioni completate, ora aspettiamo l’ok dalla Regione». Più tempo per adeguarsi e contratti validi fino al 2022

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SPECIALE: INCHIESTA SULL'ITALIA DELLE SLOT MACHINE

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FERRARA. La mappatura è pronta e approvata, la legge Regionale ha trovato conferma e conforto da più di una sentenza, le distanze tra gli esercizi e i luoghi sensibili sono state calcolate, ma le norme per il contrasto alla ludopatia contenute nella stessa legge regionale (la numero 3 del 2013) non trovano ancora piena applicazione.

Le modifiche

A frenare il passaggio dalla teoria alla pratica, spiega l’assessore comunale alla Sanità Chiara Sapigni, sono le annunciate modifiche alla normativa, che la Regione dovrebbe rendere note a breve. Cambiamenti che, in realtà, precisano alcuni aspetti del provvedimento, senza intaccarne la sostanza. «A settembre c’è stato un incontro tra Regione e Anci proprio in vista di queste correzioni - sottolinea Sapigni - e preferiamo attendere che le variazioni siano approvate, per non partire con una legge in corso di modifica. Poi comunicheremo agli esercenti i risultati delle misurazioni».

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Più tempo per adeguarsi

I cambiamenti riguardano sostanzialmente due aspetti. Il primo, che interessa le sale giochi, punta a dare più tempo ai gestori per adeguarsi alla normativa, ovvero a delocalizzare l’attività che risulti distante meno di 500 metri dai luoghi considerati sensibili (come chiese, scuole, centri anziani, centri di aggregazione giovanile ecc.). Attualmente il tempo concesso è sei mesi, più una proroga di altri sei. «Ma la proroga sarà prolungata nel caso gli interventi edilizi richiedano più tempo», puntualizza Sapigni. L’altro aspetto riguarda i tempi di adeguamento della mappatura, perché anche la localizzazione dei luoghi sensibili potrebbe variare, e la modifica serve a tutelare quegli esercenti che, dopo essersi spostati, dovessero trovarsi, ad esempio, con un nuovo asilo entro il raggio vietato.

Sale giochi già in calo

L’assessore chiarisce poi che le molte realtà (bar, tabaccherie) con slot machine che si trovano vicine a luoghi sensibili potranno continuare a esercitare fino al 2022, ovvero la data di scadenza del contratto tra il concessionario e i Monopoli (e non dei singoli contratti tra esercente e concessionario). In ogni caso, anche prima della sua applicazione, la legge sembra aver funzionato da deterrente se è vero, conclude l’assessore, «che i dati dei Monopoli ci dicono che a Ferrara le sale giochi si sono dimezzate da sole, passando da 20 a 10, e anche le Vlt (Video lottery terminal) sono in calo».

La legge dunque resta al nastri di partenza, con “stadi di avanzamento” a macchia di leopardo nel territorio dove, interviene Luca Callegarini di Confesercenti, non tutti i Comuni hanno approvato la mappatura. «Restiamo in attesa di risposte, soprattutto quegli esercenti che si sono messi in regola per rispettare i parametri previsti dalla legge». —

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