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Fermata bus soppressa Lo ha chiesto il sindaco «Troppo pericolosa»

Annarita Bova
Fermata bus soppressa Lo ha chiesto il sindaco «Troppo pericolosa»

Tper ha accettato la richiesta e il bus non fermerà al Bonello Troppi ragazzi sulla strada e poca visibilità: via il cartello

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La fermata della corriera Tper in zona Bonello a Goro è stata soppressa. A chiederlo l’amministrazione comunale: «Era troppo pericolosa, la scelta è stata quasi obbligata», ha spiegato il sindaco Diego Viviani.



La zona è quella sulla provinciale che collega Goro a Gorino e la fermata in questione era proprio sul ciglio della strada. Nessuna pensilina, nessuna area d’attesa. Non solo, la strada in questione non è illuminata e anche di giorno, se c’è la nebbia, la visibilità è scarsa. «Tutte le volte che, passando per quella zona, vedevo i ragazzi aspettare in strada mi veniva l’ansia - dice Viviani - Troppo pericoloso, non era certo un luogo sicuro per una fermata del bus». L’amministrazione ha valutato che «non si tratta di una zona abbandonata o non servita - fa presente il sindaco - visto che a 500 metri c’è la fermata davanti al bar di Gorino e i ragazzi che salgono al Bonello sono poi gli stessi. Meglio chiedere a Tper di eliminarla, per sempre».



Ma perché se la zona è praticamente disabitata c’erano in strada almeno quindici studenti ad aspettare? «La risposta è semplice - va avanti Viviani - Quella era una delle prime fermate del mattino qui in zona e quindi i ragazzi salendo al Bonello trovavano posto a sedere. I genitori li accompagnavano in macchina, lasciandoli o aspettandoli la maggior parte delle volte dall’altro lato della strada, così era anche un attraversare continuo e non sempre i ragazzi stanno attenti».



Dopo essersi confrontato con i responsabili di Tper e non avendo trovato alternative, già dai primi di ottobre sono stati messi gli avvisi e anche sul bus il personale Tper ha avvertito del cambiamento che è diventato definitivo nei giorni scorsi.

Come prevedibile, non sono mancate le polemiche soprattutto da parte dei genitori che però alla fine hanno convenuto sul fatto che in effetti la sicurezza non era garantita è che è meglio se i ragazzi fanno 500 metri in più o un viaggio in piedi piuttosto che rischiare la vita in strada. —



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