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Finestra bucata da un pallino a casa del direttore di Viale K

Finestra bucata da un pallino a casa del direttore di Viale K

Inquietante episodio sabato nell'abitazione di Raffaele Rinaldi, che ha in seguito sporto denuncia: «Mi rifuto di pensare a un atto legato alla mia attività con l'associazione, ma è stato comunque pericoloso: subito prima vicino alla finestra c'era mia figlia»

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FERRARA. Stava leggendo tranquillamente in casa sua, quando ha avvertito un botto e, subito dopo, il rumore del vetro in frantumi. Raffaele Rinaldi, direttore dell’associazione Viale K che da oltre 25 anni si occupa di accoglienza e sostegno ai bisognosi, sabato mattina ha rischiato di rimanere seriamente ferito da un pallino di acciaio lanciato con violenza verso una delle finestre della sua abitazione di viale Krasnodar.

Una pistola ad aria compressa oppure una fionda: queste le “armi” , secondo le ipotesi degli inquirenti, che potrebbero essere state utilizzate per lanciare il proiettile.

«Mi rifiuto di credere che si sia trattato di un atto intimidatorio legato alla mia attività con l’associazione Viale K – afferma Rinaldi – spero che si sia trattato di una ragazzata da parte di qualcuno non consapevole del danno che avrebbe potuto causare. Se mi fossi trovato alla finestra, o peggio se il proiettile avesse colpito mia figlia che poco prima era entrata nella stanza per chiedermi una cosa, le conseguenze avrebbero potuto essere molto gravi».

Moltissime, su Facebook, le manifestazioni di solidarietà nei confronti di Rinaldi, che domenica mattina si è presentato in Questura per sporgere denuncia.

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