Oltre due etti di marijuana nascosti vicino a una scuola
Operazione di polizia di Stato e Municipale nel parco di via Canapa La vicepreside del Carducci: «Noi in prima fila nei progetti di prevenzione»
FERRARA. C’erano più di due etti di marijuana, suddivisi in più parti, sparsi in vari nascondigli del parco di via Canapa, proprio di fronte a una scuola, il liceo statale Giosué Carducci. Li hanno scoperti gli agenti della polizia di Stato e della Municipale di Ferrara durante un controllo mirato contro spaccio e prostituzione non solo nella zona Gad. L’attenzione infatti è stata rivolta a un luogo sensibile come un istituto scolastico, dove movimenti strani e presenze sospette vengono monitorate costantemente.
Cinque involucri. Il controllo svolto venerdì dal personale della Questura e dal Reparto Cinofili della polizia Municipale ha infatti permesso di scoprire nell’area verde cinque involucri di marijuana, del peso complessivo di 228,12 grammi che, sommati a quelli rinvenuti giovedì nel corso di un altro servizio hanno permesso di sequestrare in tutto 283 grammi di sostanza stupefacente. E, soprattutto, di “bruciare” uno dei tanti “magazzini a cielo aperto” utilizzati dagli spacciatori per custodire la droga ed evitare di portare con sé sostanze compromettenti. Un risultato ancora più significativo se si considera che la droga era nascosta a pochi passi da una scuola. «Purtroppo è risaputo che gli spacciatori tendono ad avvicinarsi ai luoghi in cui si sono ragazzi - interviene la vice preside del Carducci, Veronica Liverani - In questa zona oltre al nostro liceo c’è anche l’Ipsia, e gli spacciatori non si fanno certo scrupoli. Per questo collaboriamo regolarmente con la questura, e spesso davanti all’istituto c’è una Volante della polizia di Stato che funge da controllo e da deterrente».
La prevenzione a scuola. La preoccupazione, prosegue la vicepreside, non si limita all’area attorno all’istituto, ma si estende anche ad altri luoghi potenzialmente a rischio: «Pensiamo ai nostri studenti pendolari, che arrivano ogni giorno in stazione, un altro luogo di “aggancio” da parte degli spacciatori. Ben vengano dunque questi servizi di controllo, anche da parte della Polfer. Confesso di essere impressionata al pensiero che oltre due etti di marijuana fossero nascosti a poca distanza dalla scuola».
Ma se le attività di controllo e repressione spettano alle forze dell’ordine, la scuola è impegnata già da tempo in un’attività di prevenzione ed educazione, cominciando dalle prime classi. «Abbiamo messo in atto da diversi anni progetti sulla legalità con i nostri docenti di Scienze e anche con il supporto di enti esterni. Collaboriamo inoltre con il Comune di Ferrara, e in particolare con Promeco, attraverso il programma Punti di Vista, rivolto non solo ai ragazzi, ma anche ai docenti e alle famiglie, perché è molto importante affrontare questi temi delicati con l’approccio giusto». —
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