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La scelta di Bizzarri «È bello fare il sindaco perciò mi ricandido»

D.B.
La scelta di Bizzarri «È bello fare il sindaco perciò mi ricandido»

Il primo cittadino: ho ricevuto altre proposte, ma resto qui E sbarra la strada a ipotesi di fusione con altri Comuni

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«Faccio il sindaco per hobby, per cui Masi Torello è la mia dimensione ideale». Parole del primo cittadino masese Riccardo Bizzarri, che a fronte di proposte ricevute in questi ultimi giorni per partecipare il prossimo anno a diverse avventure politiche, ribadisce con fermezza la volontà di ricandidarsi per la poltrona di sindaco a Masi.

«La mia professione è un’altra, in questi giorni sto girando tutta Italia per convegni e incontri legati al mio lavoro, non potrei mai essere impegnato politicamente di più di quanto riesco a fare, credo in maniera seria e responsabile, a Masi Torello».

In effetti, soltanto negli ultimi giorni Bizzarri (commercialista, fiscalista e tributarista, con un ruolo nell’Anpci, l’associazione nazionale dei piccoli Comuni d’Italia, oltre che grande conoscitore di materia sportiva) è passato da un convegno nazionale a Bologna all’audizione alla Commissione finanza alla Camera dei Deputati a Roma, oltre ad altri eventi a Trieste, Roma, insomma ovunque.

«Sinceramente, penso che Masi Torello sia un’isola felice in una provincia dove ci sono delle difficoltà. Su di me sento che stanno girando diverse voci e, effettivamente, devo dire che negli ultimi giorni ho ricevuto diverse proposte interessanti, ma la politica era e rimarrà un hobby e Masi Torello è la dimensione perfetta per poterlo coltivare, sempre con la massima serietà e impegno; è doveroso nei confronti dei cittadini. Per cui, lo posso dire tranquillamente, mi ricandiderò alle prossime amministrative per essere ancora il sindaco di Masi Torello».

Masi è uno di quei piccoli Comuni, nel cuore della nostra provincia, che potrebbe rientrare in discorsi di fusione (nel frattempo come Unione ha diversi servizi condivisi con Ferrara e Voghiera), ma i residenti non appaiono aperti ad allargamenti e, come loro, la pensa anche lo stesso Bizzarri: «Fusioni? Proprio non se ne parla, andiamo avanti così che stiamo bene». —

D.B.

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