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jolanda di savoia 

Lavoro in Comune Braccio di ferro sindacati-Trombin

Cgil, Cisl e Uil contestano la riorganizzazione dei servizi: «Non va, andremo dal prefetto e in alcuni uffici pavimenti  con materiali pericolosi»

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JOLANDA DI SAVOIA

La situazione del lavoro in municipio diventa terreno di un confronto-scontro. Da una parte sindacati e lavoratori comunali, dall’altra il sindaco Elisa Trombin. I sindacati contestano al sindaco di agire nella riorganizzazione del lavoro in municipio al di fuori del contratto, mentre Trombin sostiene di essere nella piena legalità. E spunta anche un contenzioso sulla sicurezza dei luoghi di lavoro.

L’assemblea

Preoccupati da quanto emerso dall’assemblea degli addetti del Comune, Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl provinciali intendono chiedere un incontro con il prefetto «come garante della legalità dei rapporti con il sistema delle autonomie locali». Dopo di che decideranno con i lavoratori del Comune di Jolanda il da farsi, «a tutela dei servizi e di chi in quei servizi lavora».

L’assemblea ha avuto lo scopo di affrontare «la “rivoluzione” delle posizioni di lavoro operate dalla giunta del sindaco Trombin. I lavoratori - spiegano Luca Greco (Fp Cgil), Francesco Bertelli (Cisl Fp) e Sabrina Cerini (Uil Fpl) - hanno espresso preoccupazione e disapprovazione per essere stati ruotati su posizioni lavorative non attinenti la loro conoscenza e preparazione, non perché non preparati», ma perché, ad esempio, «i compiti delle problematiche sociali sono diverse da quelle dei tributi».

Per i sindacati « la rivoluzione organizzativa imposta dalle difficoltà che il Comune sta attraversando per le decisioni politiche della giunta Trombin non può attuarsi solo perché il geometra da domani deve fare le carte d’identità». E il sindacato punta il dito anche sul problema ambienti di lavoro, per «presenza dell’amianto diffuso al piano terra nel pavimento che si sta sfaldando», anche per «lo spostamento di scrivanie e armadi, trascinandoli sulla pavimentazione». Contestando come pure il personale sia stato «spostato da un ufficio all'altro come pacchi», per i sindacati la nuova organizzazione del Comune si sarebbe fatta senza considerare le professionalità dei dipendenti, «con evidenti ricadute sui servizi» per i cittadini». E a distanza «di un mese dall'ultima richiesta di incontro, tutto tace». Eppure «per dieci giorni il servizio anagrafe è rimasto chiuso al pubblico. Stessa sorte per il servizio attività produttive Suap. Locali chiusi e tamponati - rilevano i sindacati - con opere provvisorie per far fronte alla presenza dell’amianto nella pavimentazione dopo il sopralluogo del medico e del Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione per la sicurezza nei posti di lavoro».

Il sindaco

Elisa Trombin, per parte sua, rimanda al mittente critiche e contestazioni: «La riorganizzazione è fatta nella piena legittimità», sottolinea laconica. E sul “fronte amianto” spiega come il Comune abbia avuto finanziamenti per mezzo milione per il progetto energetico per il municipio: «Nell’ambito di quel progetto - dice il sindaco - provvederemo a verificare tutte le situazioni, sia per la massima efficienza energetica del palazzo municipale sia per effettuare analisi e accertamenti sui materiali presenti in municipio e quindi garantire le condizioni di benessere dei dipendenti». —

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