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Ferrara

il 118 in piazza 

Oltre 450 chiamate di soccorso con la App che salva la vita

Stefano Balboni
Oltre 450 chiamate di soccorso con la App che salva la vita

I dati regionali del progetto Dae Responder per intervenire su un arresto cardiaco Le manovre di salvataggio illustrate ieri dal personale dell’emergenza sanitaria

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Il 118 è sceso in piazza con la sesta edizione di ViVa, la settimana della vita che si è conclusa ieri in Piazza Savonarola. «Come direttore del dipartimento emergenza delle aziende Asl e ospedaliero universitaria - spiega Roberto Zoppellari, medico anestesista - sono molto contento di questa manifestazione che avvicina il sanitario alla città. È un momento importante perché spiega come un laico può salvare una vita».

Le manovre salvavita

Moltissimi i cittadini che si sono avvicendati in piazza per apprendere dal personale aziendale del 118 e di alcune associazioni di volontariato quali siano le manovre da fare quando ci si trova di fronte a una persona incosciente. Dalla centrale 118 Emilia Est è intervenuta l’ingegnere Donatella Del Giudice, che ha illustrato come la tecnologia, il Dae RespondER, sia di aiuto al soccorso.

Il progetto Dae responder

Il progetto Dae RespondER si basa sul fatto che ogni anno in Italia circa 50.000 persone muoiono di attacco cardiaco improvviso. Riuscendo a defibrillare entro 3 – 5 minuti dalla comparsa dei primi sintomi si può portare alla sopravvivenza circa una percentuale fra il 50% e il 70% dei pazienti. Perdere tempo invece non serve – anzi è deleterio – pertanto in caso di sospetto attacco cardiaco l’operatore di centrale 118 è in grado di lanciare un allarme a tutti i “DAE Responder” presenti in zona. Coloro che hanno installato l’applicazione, una volta ricevuto il segnale, possono scegliere di accettare l’intervento e recarsi presso il più vicino defibrillatore presente in zona, chiaramente identificabile dalla mappa annessa alla stessa applicazione, recuperare il defibrillatore e poi portarlo a destinazione.

213 app scaricate nel Ferrarese

In questo modo si riduce il tempo di intervento, garantendo maggiori possibilità di salvezza. I dati regionali dal maggio al 31 Agosto 2018 registrano 456 casi di allertamento e di questi 116 eventi hanno ricevuto almeno una disponibilità (in alcuni casi anche più di una), per un totale di 146 Dae RespondER disponibili, con una percentuale di intervento salita dal 24% al 32% dei casi. In 37 casi è stato raggiunto il luogo dell’emergenza alcuni minuti prima dell’arrivo del mezzo di soccorso, dando quindi importantissime possibilità di salvezza all’individuo colpito da arresto cardiaco.

La percentuale di soccorritori, che hanno dato la disponibilità ad intervenire e sono giunti sul luogo dell’evento prima dell’ambulanza è salita dal 45% al 73%. In Regione sono 4000 i potenziali soccorritori che hanno installato la App, di cui 213 nella provincia di Ferrara, dove sono censiti 189 punti dove è presente un Dae che viene materialmente visualizzato sulla App. Un numero che si spera possa crescere rapidamente, in modo da poter diminuire sempre di più il rischio di morte per chi viene colpito da arresto cardiaco. —

Stefano Balboni

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