La Nuova Ferrara

Ferrara

La domenica

Raccontiamo le donne non i violenti

di LUCA TRAINI
Una donna che ha subìto violenza
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Una donna che ha subìto violenza

Il fondo domenicale del direttore della Nuova Ferrara sui recenti casi di stalking nel Ferrarese

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FERRARA. Annotazioni a margine di una settimana densa di amori ribaltati in odio e precipitati all’inferno. Aperta dalla notizia della ragazza aggredita con l’acido dall’ex fidanzato, scandita dalle testimonianze delle donne che prima di lei si erano trovate a fronteggiare lo stesso stalker, proseguita a suon di molestie, insulti, minacce e pugni, qua e là per l’intera provincia.

Ferrara, Renazzo, Berra, Copparo, Comacchio, Vigarano… una serie tremenda, a cadenza quotidiana. Episodi in cui l’intervento tempestivo delle forze dell’ordine ha evitato il peggio, accanto a storie che si sono trascinate nonostante segnalazioni e denunce. Lo abbiamo sottolineato e lo ribadiamo: quattro mesi per ottenere il primo cartellino giallo – quattro lunghissimi mesi di messaggi morbosi, danni all’auto e sputi, per una venticinquenne ferrarese – sono troppi. Subire un’aggressione da un uomo già segnalato per stalking non è ammissibile, non può accadere che sia lasciato nelle condizioni di far del male.


Quante campagne anti violenza hanno fatto perno sulla necessità di denunciare? Alle donne si chiede di non tentennare nel ricordo della storia che fu, di volersi bene e tutelarsi, cercare aiuto alle prime avvisaglie, che la prossima volta potrebbe esser già troppo tardi. Questura, carabinieri e aziende sanitarie hanno attivato procedure facilitate e protette per spingere a segnalare e chiedere interventi. Le strutture, anche culturali, sono state messe in campo, le vittime trovano coraggio; ora è necessario che ci siano risposte rapide. E servirebbero, accanto all’ineludibile azione penale, percorsi di presa in carico e cura degli uomini violenti.

Chi ha perso la patente di guida per alcol ha da affrontare (oltre al processo) un lungo iter di esami e colloqui con uno psicologo; perché uno stalker ammonito e denunciato non viene imbrigliato in una rete simile?
I lettori più attenti l’hanno riconosciuta e ce ne danno atto. L’impostazione scelta dalla Nuova per i casi di violenza sulle donne è differente. Offriamo una chiave di lettura orgogliosamente diversa: in queste pagine, nei titoli come nei testi, non leggete di uomini che fanno questo o quello alle “loro” ex (manco fossero proprietà privata). Quando altri scrivono “perseguita l’ex fidanzata”, noi raccontiamo di una donna “perseguitata dall’ex fidanzato” con un rovesciamento voluto, chiaro. Non sono i bruti i protagonisti dei nostri articoli, non vogliamo correre il rischio di farne personaggi. L’attenzione è tutta sulle vittime, ci occupiamo di esse, quelle che mettiamo in evidenza sono le loro storie difficili.


Una questione di principio, più che di forma: le donne oggetto non ci piacciono nemmeno in grammatica.
Buona domenica.


Luca Traini

 

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