Esplosione del bancomat Il sindaco: «Riaprirà»
roIi giorno dopo il grande botto, quello della spaccata notturna all’ex filiale del Montepaschi, a Ro ci si interroga: e se dopo la chiusura della banca di un anno e mezzo fa, l’ultima ancora in...
ro
Ii giorno dopo il grande botto, quello della spaccata notturna all’ex filiale del Montepaschi, a Ro ci si interroga: e se dopo la chiusura della banca di un anno e mezzo fa, l’ultima ancora in piedi in paese, non rimanesse neppure il bancomat? «Ipotesi che non voglio nemmeno prendere in considerazione», taglia netto il sindaco Antonio Giannini il quale anzi dà «per scontata la riapertura. Costi troppo alti per riparare i danni? Immagino che Mps sia assicurata».
Non manca in questo frangente un ragionamento anche retrospettivo. «Quando capitano atti simili sul tuo territorio – sostiene Giannini – ti viene da riflettere: penso che quando Mps decise di chiudere la banca, noi che ci opponevamo avevamo ragione. Un presidio può diminuire l’esposizione al rischio. E il nostro è un bancomat che funziona, con numerosi clienti. Poi, con la prossima nascita del Comune di Riva del Po, che porterà nuove risorse e occasioni di sviluppo, mi auguro – rilancia il primo cittadino – che possa tornare una banca a Ro, visto che a Berra c’è».
Intanto le forze dell’ordine in queste ore sono impegnate a dare la caccia alla banda di ladri che hanno colpito poco dopo le 4 di sabato. Inutili le due videocamere di sorveglianza presenti: i malviventi, prima di piazzare sullo sportello automatico l’esplosivo, le hanno oscurate con vernice spray. Quindi la banda ha fatto brillare la carica, schiantando le protezioni e arrivando a impossessarsi di 40mila euro. Infine la fuga. Le prime ipotesi, raccogliendo le testimonianze dei residenti, lasciano intendere una banda di origine veneta, visto l’accento della parlata. —
F.T.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google