Accesso al credito per le imprese Criticità sui costi del finanziamento
L’analisi dell’Osservatorio sul rapporto con le banche Bene la quantità erogata, ancora negativi tassi e garanzie
L’accesso al credito presso le banche che operano nel territorio è sempre stato un problema fondamentale per le varie realtà imprenditoriali. In base all’ultimo rapporto sul credito stilato dall’Osservatorio della Camera di Commercio la situazione nel Ferrarese risulta migliorata in base al campione di giudizi espressi dall’imprenditoria del settore manifatturiero anche se è più difficoltosa rispetto alla media regionale.
Con riferimento alla quantità erogata, l’accesso al credito viene ritenuto infatti adeguato per il 69% delle imprese del campione (quota inferiore di 14 punti rispetto al dato regionale). I tempi di valutazione sono ritenuti inadeguati per il 30% del campione (lo scorso anno era circa la metà). L’indicatore scende al 16% per il campione regionale. Restano moderatamente soddisfatte le imprese intervistate per la tipologia degli strumenti offerti, ritenuti inadeguati per oltre la metà del campione ferrarese, quota sempre inferiore al dato della regione.
Tasso applicato, garanzie richieste e costo complessivo del finanziamento risultano ancora inadeguate per circa la metà del campione di imprese selezionato, con una differenza negativa del 15% rispetto al dato regionale. Ad essere soprattutto inadeguate sono le garanzie richieste, ritenute adeguate solo dal 42% del campione delle imprese manifatturiere. Anche in regione, le garanzie registrano il grado di soddisfazione più basso tra le variabili prese in esame. Nei primi sei mesi del 2018 la richiesta di credito da parte delle imprese ferraresi è rimasta tendenzialmente stabile: solo il 16% dichiara di aver incrementato la domanda di finanziamenti nel corso dell’anno (percentuale di poco inferiore al dato regionale, diminuita di 4 punti rispetto alla rilevazione dell’anno 2017).
In termini di criticità, le risposte del campione provinciale sono sempre più in linea con quelle regionali rispetto ai precedenti quesiti. La principale difficoltà riguarda l’aumento dei costi del finanziamento e commissioni applicate segnalata dal 28% del campione. Segue la riduzione della quantità di credito concesso al 7%.
Dopo aver raggiunto il punto di maggior criticità nel biennio 2012-2013 la situazione è andata progressivamente migliorando, con una lenta tendenza positiva e una piccola flessione nel corso del 2017, recuperata in parte nel 2018. Migliorano tutti i parametri di accesso (quantità di credito concesso, strumenti finanziari a disposizione e tempi di valutazione), mentre quelli di costo (tassi applicati, garanzie richieste e costo complessivo) evidenziano un aumento della percentuale di imprese che li ritengono tutto sommato adeguati. Occorre però segnalare che, mentre per i parametri di accesso gli imprenditori soddisfatti sono tornati al di sopra del 50% già dal 2014, ciò non avviene per i parametri di costo, ancora in bilico sulla soglia del 50%.
I dati provinciali mostrano un trend di miglioramento iniziato nel 2014 e proseguito fino ad oggi. Specialmente i parametri di accesso sono tornati a livelli di adeguatezza sebbene ancora di qualche punto inferiori ai dati regionali. Restano ancora incerti, seppure in miglioramento, il tasso applicato e il costo complessivo del finanziamento (inadeguati per circa la metà del campione) e le garanzie richieste, giudicate ancora eccessive per la maggioranza degli intervistati. —
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