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Asl e S. Anna, piano per chirurgia minore «Fare almeno 3mila interventi in un anno»

Gi. Ca.
Asl e S. Anna, piano per chirurgia minore «Fare almeno 3mila interventi in un anno»

Natalini (azienda territoriale): l’ostacolo è la carenza di professionisti esperti per ortopedia, anestesia e urologia

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La lista è lunga e contiene 2.747 nomi. Sono quelli di tutti i pazienti in attesa di un intervento chirurgico in un ospedale della provincia: 1.380 per l’Asl (Cento, Argenta, Lagosanto), 1.367 per il Sant’Anna. Entro un anno le due aziende sanitarie puntano ad azzerarla per classe di priorità, compresi gli interventi chirurgici che si aggiungeranno nel frattempo e che rientreranno nei tempi d’ordinanza(quattro le scadenze fissate per gravità della patologia: 30, 70, 180 e 365 giorni). Saranno quindi superati i 3mila interventi ma sulla carta l’impresa non sembra impossibile: «Nel 2018 siamo a 3.600», precisa il direttore sanitario dell’Asl, Nicoletta Natalini. Se i conti si fanno con le risorse sul campo, però, il risultato appare meno scontato.

cercansi professionisti

«Purtroppo la carenza di professionisti in alcune specialità si fa sentire: in particolare ortopedici e anestesisti, ora anche urologi», precisa Natalini.

Ora di ortopedici, nell’organico Asl, ne mancano 2. «Lo scorso agosto eravamo a - 3 poi ne abbiamo recuperato uno – aggiunge la dirigente – Oggi siamo a - 2 ma sappiamo già che a breve ne perderemo uno. Dalla Scuola di Specializzazione in Anestesia, intanto, sono usciti 5 medici ma sul territorio ne sono rimasti 3». Oggi è in programma un incontro tecnico proprio per fare il punto sul piano straordinario di riduzione delle liste d’attesa in chirurgia che le due aziende sanitarie sono chiamate ad applicare anche su impulso della Regione. In lista pazienti con le più svariate patologie, dai tumori alle ernie, alle colistectomie, protesi ed emorroidi.

al lavoro una Task force

Tre i fronti aperti. «Stiamo procedendo alla pulizia delle liste eliminando chi si è trasferito, chi si è rivolto altrove etc., stiamo rivedendo l’elenco per individuare chi è in lista da molto tempo e stiamo riorganizzando le sedute operatorie», sottolinea il direttore sanitario dell’Asl. Per i tumori i 30 giorni fissati dalla classe di priorità oggi vengono sostanzialmente rispettati, aggiunge Natalini. L’attesa si è allungata negli ultimi anni soprattutto per gli interventi cosiddetti minori (colecisti, proctologia, chirurgia di parete). Ogni azienda ha nominato un supervisore (Mirco Santini per l’Asl, Maria Lucia Giorgetti per il Sant’Anna) che monitora le attese, inoltre è al lavoro un coordinamento provinciale (Erminio Righini, Marika Colombi, Mirco Santini, Anna Maria Fabbri) che definisce le strategie operative. L’Asl ha appena annunciato sedute supplementari ad Argenta per la chirurgia di parete (ernie); per l’oculistica il progetto è partito da quasi due anni. È stata costituita un’Unità operativa provinciale di Urologia, coordinata dal prof. Carmelo Ippolito, mentre il prof. Carlo Feo ha preso in mano la chirurgia di Delta e Argenta. –

Gi. Ca.

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