«La protesi è rotta Da mesi è in attesa dell’intervento»
«Sono sei mesi che aspetto, ho 79 anni, cammino con le stampelle e devo essere operata al ginocchio. Quanto tempo bisogna aspettare perché una situazione come la mia possa essere considerata urgente?»...
«Sono sei mesi che aspetto, ho 79 anni, cammino con le stampelle e devo essere operata al ginocchio. Quanto tempo bisogna aspettare perché una situazione come la mia possa essere considerata urgente?» . Aurora Galli, di Tresigallo, racconta una storia che conferma la “sofferenza” del sistema-chirurgia sul territorio. «Nel 2016 sono stata operata in una clinica del Veneto dove mi hanno applicato una protesi al ginocchio – racconta Aurora Galli – Purtroppo dopo otto mesi si è rotta». Questa era la spiegazione dei dolori che la donna ha iniziato ad avvertire. «Quando ho cercato di capire perché si era nuovamente compromessa la funzionalità dell’articolazione mi è stata indicata la strada della fisioterapia», ricorda la donna. In un anno e mezzo, per curarsi, ha speso – dopo essersi rivolta anche a centri extraprovinciali – 6mila euro. Un esame diagnostico svolto al S. Anna ha poi rivelato la vera causa dei dolori: rottura dell’impianto. «Da aprile sono in contatto con l’ospedale del Delta per rimuovere e sostituire la protesi (classe di priorità: entro 6 mesi, ndr) – conclude la paziente – mi hanno prescritto gli esami pre-operatori ma per l’intervento nessuna data».
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