Rifiuti, c'è il sì del consiglio alla delibera popolare
Ma i proponenti ora la disconoscono: il Pd vuole Atersir per confrontare i sistemi di raccolta, comitati contrari. Vaccini: i no-vax dopo la conferma di Corazzari puntano alla Procura
FERRARA. Non è andato benissimo il doppio confronto tra comitati e Consiglio comunale. La prima volta assoluta di una delibera di iniziativa popolare, che chiedeva di studiare l’affidamento al Comune stesso della raccolta rifiuti, è finita con la delibera approvata ma disconosciuta dai promotori, per via delle modifiche Pd. E i genitori no-vax se ne sono andati delusi dalla conferma dell’assessore Cristina Corazzari, e forse ancor di più dall’applauso di sostegno di parte di tribuna e consiglio, e promettendo di «presentare un dossier in Procura», con le accuse alla stessa Corazzari per la gestione di due casi di bambini non vaccinati.
L’assessore resta
È stata respinta con 18 no, la maggioranza più la socialista Deanna Marescotti (la più dura con i presentatori) e 10 sì la censura a Corazzari, accusata di non aver applicato subito il Milleproroghe, ha spiegato Francesco Rendine (Gol), entrato in vigore il 22 settembre, inviando i carabinieri il 25 settembre per impedire l’ingresso di due bambini non vaccinati «ma con iter vaccinale aperto. Questo è stato un errore di applicazione della legge, non c’entra niente con l’essere o meno d’accordo con le vaccinazioni». L’obbligo vaccinale per entrare a scuola però rimane anche con il Milleproroghe, ha ribattuto Fausto Facchini (Pd), inoltre «nessun minore è stato allontanato, nessun atto formale è stato preso contro i non vaccinati, nessuno è stato ghettizzato». E le due lettere inviate ai due genitori, e protocollate, con le quali la dirigente dell’Istituzione scolastica affermava che il bimbo «non può essere ammesso alla frequenza?». Non sono atti, «e quindi non certo illegittime e datano 18 e 20 settembre - ha ribadito il sindaco Tiziano Tagliani - Dovrebbe dimettersi qualcuno al governo per aver approvato il Milleproroghe a scuola già iniziata». Lui e il vice Maisto hanno chiesto anzi di «ringraziare» Corazzari.
Da segnalare Alberto Bova (Fc), «io quei bambini non li avrei fatti entrare, per legittima difesa di tutti», e Matteo Fornasini (FI), «noi siamo per le vaccinazioni ma la legge non è stata applicata».
Sui rifiuti studierà atersir
Sarà quindi Atersir ad affidare l’incarico per confrontare l’impatto economico e l’efficienza dell’attuale servizio rifiuti, e di una raccolta affidata ad una società pubblica. È l’unico modo, ha detto Dario Maresca (Pd), per rendere ammissibile la delibera dei comitati Ferraraincomune e Mi rifiuto, perché così il Comune non deve spendere un euro («servirebbero più dei 10mila euro ipotizzati») e si evitano, come ha ribadito Luigi Vitellio, rinvii sine die. Il tavolo partecipativo con i comitati sarà dunque convocato per impostare il lavoro e poi per valutarlo. Cancellata la premessa della delibera, troppo “spinta” sul sistema pubblico per il Pd. Marcella Ravaglia, portavoce dei comitati, aveva però chiesto proprio di non affidare lo studio ad Atersir, sostenuta in questo da Ilaria Morghen e Claudio Fochi (M5s), «non è affidabile, lo dice anche l’Anac». «Abbiamo risposto ai rilievi Anac, e dopo non ce ne sono stati più» ha fatto notare Tagliani, in veste di presidente Atersir. Non ammissibile un emendamento di Federico Balboni (M5s), bocciato quello di Alessandro Balboni (Fdi) che conservava la premessa della delibera, sì con 5 astensioni e 3 contrari (M5s) a quello Pd. «Siamo insoddisfatti, Atersir svuota il tavolo partecipativo e anche le opposizioni non ci hanno sostenuto adeguatamente» è la conclusione di Corrado Oddi (Ferraraincomune). —
Stefano Ciervo
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