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Sindaco ed ex militari per il saluto al soldato

longastrinoÈ intervenuto anche il sindaco Antonio Fiorentini, ieri pomeriggio nel cimitero di Longastrino, per l’inumazione dell’artigliere Pietro Zanelli, il soldato argentano morto il 21 ottobre...

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È intervenuto anche il sindaco Antonio Fiorentini, ieri pomeriggio nel cimitero di Longastrino, per l’inumazione dell’artigliere Pietro Zanelli, il soldato argentano morto il 21 ottobre del 1918 e che un secolo dopo è tornato al proprio paese, per essere inumato nella tomba di famiglia nel cimitero della frazione.

Al mattino le tre nipoti di Zanella (Lidia, Maria Giovanna e Pierina) hanno recuperato i resti del nonno nel cimitero di Lendinara (Ro), nel quale è rimasto sepolto per esattamente un secolo ma che solo ieri è stato possibile trasferire con il benestare del sindaco Luigi Viaro.

Nel pomeriggio la cerimonia a Longastrino, con la benedizione del parroco della frazione, don Sante Bertarelli, alla presenza del primo cittadino Fiorentini. Erano presenti molti componenti delle associazioni d’Arma, a partire dal vicepresidente dell’Arma del Genio e delle Trasmissioni di Bologna (e consigliere della Pico Cavalieri), Gian Pietro Bertelli, il presidente dell’Associazione bersaglieri di Ferrara, Fausto Bonazza, rappresentanti delle associazione bersaglieri di Ferrara e provincia, con il presidente provinciale Gabriele Strozzi ed una folta rappresentanza dell’Associazione marinai guidata dal presidente Franco Luciani e il decano Dante Leoni, 98enne amico di Giorgio Zanelli, figlio del caduto.

A rendere ancora più toccante questo momento le note della tromba suonata dal bersagliere Fabio Pasin di Padova. —

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