Sul futuro della Fca-Vm il sindaco chiama la Regione
Cento. Chiesta la mediazione per un incontro che faccia chiarezza sulle prospettive. L’assessore Costi disponibile ad aprire un tavolo con Comune e azienda
CENTO. Il sindaco vuole chiarezza sul futuro dello stabilimento Fca–Vm, dopo la cassa integrazione e i contratti di solidarietà. Per questo Fabrizio Toselli – al di là di quelli che saranno i risultati dell’incontro del 30 ottobre al ministero tra Di Maio e i sindacati sulla situazione del mercato dell’auto – ha chiesto alla Regione di farsi tramite per un incontro con l’azienda che possa fare chiarezza. «L’assessore regionale Palma Costi – spiega il sindaco – si è detta disponibile, di poter incontrare l’azienda proprio sulle prospettive future».
Intanto ieri (22 ottobre) Toselli ha incontrato i sindacati sulla situazione alla Fca-Vm. Un doppio incontro, in realtà: il primo con la Fiom – che giovedì non ha firmato il contratto di solidarietà – e il secondo con le sigle firmatarie, da cui è partita la richiesta di incontri separati.
La Fiom Cgil, rappresentata da Samuele Lodi, Pamela Fiorini e Alessandro Anania, ha definito «grave la separatezza con cui i sindacati lavorano in Fca-Vm», auspicando «un prossimo incontro unitario insieme alle istituzioni».
Situazione preoccupante
Fiom ha dato conto di una situazione definita «preoccupante», culminata «col contratto di solidarietà per 821 lavoratori e per otto mesi, anticipata da aprile a settembre da un periodo di cassa integrazione, da un altro contratto di solidarietà da marzo a settembre 2017 e e ancor prima da cassa integrazione. Fra gli elementi critici «la riduzione oraria: generale, al 58% (massimo previsto al 60%), che determina 476 esuberi temporanei, e individuale, al 70% e verificata sugli otto mesi anziché periodicamente, che non garantisce una rotazione equa, con un impatto economico e sulla ferie», oltre alla prospettiva «non pienamente rassicurante legata al piano industriale».
Firmatari possibilisti
A seguire l’incontro con Sandra Rizzo (Fim Cisl), Paolo Da Lan e Maurizio Mazzanti (Uilm), Marco Rabboni (Uglm), Pietro Lo Iacono (Fismic), Adelmo Resca, Salvo Orecchio e Maurizio Guadalaxara (Rsa Fim). Per i firmatari dall’accordo emerge «quale sia il futuro dello stabilimento: non scontato, da parte dell’azienda, l’annuncio del lancio alla fine del primo semestre del 2019, dell’evoluzione del nuovo motore».
Un contratto sottoscritto al termine di un tavolo «definito positivo, volto a traghettare lo stabilimento verso il traguardo del giugno 2019». Fissato poi l’appuntamento ad aprile per la valutazione della situazione. «Un incontro durante il quale – hanno evidenziato le sigle sindacali – sono stati elencati investimenti che fanno ben sperare, seppur vincolati ai modelli di mobilità e alle scelte legate alle emissioni». Il contratto di solidarietà, poi, «strumento di passaggio verso nuove prospettive» con le sigle firmatarie che hanno rimarcato come sia «coerente con quello sottoscritto da Fiom in altri stabilimenti».
Dal tavolo è emerso infine l’impegno formale di «incontri mensili per gestire con attenzione la vicenda Fca e la corretta rotazione in azienda», mentre il sindaco Toselli ha già fissato un nuovo appuntamento con i sindacati dopo gli incontri istituzionali. Ed è programmato per giovedì l’incontro con i capigruppo consiliari. –
B. B. . BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
