A processo i manager Carradori e Iacoviello
Arriva in Corte d’Appello, a Bologna, il processo sul caso Hesperia, che in primo grado, a Modena, due anni e mezzo fa, ha visto assolto dai reati di concussione e falso l’attuale direttore generale...
Arriva in Corte d’Appello, a Bologna, il processo sul caso Hesperia, che in primo grado, a Modena, due anni e mezzo fa, ha visto assolto dai reati di concussione e falso l’attuale direttore generale dell’azienda ospedaliera Sant’Anna, Tiziano Carradori.
L’udienza è programmata per domani. I fatti del processo risalgono ad un periodo in cui il manager non era ancora in servizio a Ferrara, ma ricopriva un alto incarico in Regione. Carradori era finito sotto inchiesta assieme alla funzionaria dell’assessorato regionale alla sanità, Bruna Baldassarri. Entrambi dovevano rispondere insieme all'ex assessore regionale Carlo Lusenti, anch'egli assolto, di presunte pressioni subite dal gruppo Hesperia in relazione ai criteri di accreditamento delle cliniche private in regione per l'alta specialità cardiochirurgica. Per il gup Rita Ziccariello l’assoluzione era dovuta perché gli imputati non avevano fatto pressioni - così aveva scritto nelle motivazioni della sentenza - ma erano stati loro, sostanzialmente, i destinatari di un «atteggiamento aggressivo» da parte del gruppo privato. Il 23 novembre, invece, sarà a processo a Ravenna, in rito abbreviato, il direttore amministrativo dell’azienda ospedaliera, Savino Iacoviello, accusato di abuso d’ufficio per fatti avvenuti nella fase di unificazione delle quattro Asl romagnole, nel 2014. A Iacoviello erano stati addebitati tre capi di imputazione. Per due di questi era stato prosciolto: è rimasto l’abuso di ufficio per l’assunzione per tre mesi più tre di una ex dipendente chiamata a lavorare nell’ufficio che doveva armonizzare le norme su privacy e trasparenza amministrativa. —
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