La Nuova Ferrara

Ferrara

due ragazzi denunciati  

All’esame per la patente con auricolari nascosti

Avevano da poco superato l’esame di teoria per la patente, e gli ispettori della Polizia di Stato hanno poi capito perché 

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Avevano da poco superato l’esame di teoria per la patente, e gli ispettori della Polizia di Stato hanno poi capito perché due dei vari candidati erano riusciti a passare l’esame: due ragazzi di nazionalità, uno pakistana e l’altro ghanese, avevano addosso dei dispositivi per comunicare all’esterno con auricolare wi-fi, infilati nell’orecchio, e chi era fuori suggeriva loro risposte ai quiz.

I due sono stati denunciati per truffa, gli auricolari sequestrati, ma le indagini ancora in corso da parte della Polizia Stradale di Ferrara puntano a scoprire gli ideatori della truffa: gli ispettori, spiega una nota, sono in possesso di «diversi elementi utili al fine di individuare tutti i protagonisti della truffa». Insomma, il giro per le patenti col trucco è molto più vasto, come del resto in analoghe operazioni gli stessi ispettori della Polstrada di Ferrara avevano scoperto.

Il blitz della Polstrada è avvenuto nei giorni scorsi nell’Ufficio provinciale della Motorizzazione Civile di via Canapa perché gli ispettori sospettavano vi fossero in atto tentativi per alterare lo svolgimento degli esami per il conseguimento della patente di guida.

Sospetti che si sono concretizzati con il servizio di appostamento all’interno e all’esterno della Motorizzazione. Dentro l’aula dove era in corso di svolgimento la prova d’esame, infatti, gli uomini della Polizia giudiziaria di Polstrada, in due distinte operazioni, si sono concentrati sui comportamenti dei due esaminandi, poi scoperti a fine esame con le auricolari wi-fi per avere i suggerimenti ai quiz. Come viene sottolineato, l’indagine non finisce qui: ora sulla base di riscontri ed elementi acquisiti in questa operazione di controllo, gli inquirenti si dicono più che ottimisti per potere risalire a tutti i protagonisti della truffa. Del resto, non è la prima volta che il personale della polizia stradale riesce a pizzicare un candidato all’esame di guida che si fa aiutare da una persone esterna tramite una comunicazione via auricolare che ovviamente rappresenta un reato di truffa. —

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