La Nuova Ferrara

Ferrara

L’appello per rimini yacht 

Assolto il finanziere al commercialista 3 anni

Condanna confermata, tre anni di pena, per il commercialista ferrarese ,Giorgio Baruffa; assoluzione per prescrizione per il tenente colonnello Massimiliano Parpiglia, già in forza alla Finanza di...

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Condanna confermata, tre anni di pena, per il commercialista ferrarese ,Giorgio Baruffa; assoluzione per prescrizione per il tenente colonnello Massimiliano Parpiglia, già in forza alla Finanza di Ferrara in passato e ferrarese di adozione. Questi i risvolti ferraresi della sentenza di appello per il processo Rimini Yacht che vedeva sotto accusa finanzieri per aver ricevuto soldi, cene o regali per addomesticare una verifica fiscale, appunto alla Rimini Yacht di Giulio Lolli, fallita, e al centro di varie vicende giudiziarie. Ieri i giudici bolognesi d’appello hanno assolto per non aver commesso il fatto il tenente colonnello Enzo DiGiovanni e i marescialli Luigi Giannetti e Felice Curcio, dichiarando prescritto il reato per Parpiglia. In primo grado Parpiglia e Digiovanni erano stati condannati a 5 e 4 anni, mentre i marescialli a 3 anni. I giudici inoltre hanno inviato gli atti alla procura militari per l'ipotesi di collusione, dichiarando il difetto di giurisdizione. I fatti in esame risalgono al periodo tra l'autunno 2008 e il maggio 2009:secondo l'accusa, sotto la direzione di Lolli e dell'ex generale della Finanza Angelo Cardile (si uccise durante una perquisizione), Parpiglia, Digiovanni e i marescialli Giannetti e Curcio, con il commercialista Baruffa, per ammorbidire la verifica fiscale accettarono promesse di ricevere tra i 200mila e i 300mila euro (ne ricevettero poi almeno 100mila), più cene in locali di pregio e un orologio Cartier da 7.300 euro, trovato a Parpiglia. —

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