Cgil, Zagatti riconfermato Congresso nella continuità
«La strada per i diritti deve passare da noi, abbiamo perso troppo tempo» Ha proposto come candidati alla segreteria confederale Battista e Grazzi
Cristiano Zagatti è stato riconfermato segretario generale con l’82, 5% dei voti dall’Assemblea generale dopo una due giorni congressuale che ha visto la Cgil di Ferrara impegnata da aprile tra gli iscritti per discutere sui documenti e le proposte del sindacato italiano che conta a Ferrara oltre 67 mila iscritti e 1260 attivisti nei luoghi di lavoro e nelle leghe dei pensionati. 15 mila le persone coinvolte in provincia di Ferrara, 681 assemblee, 613 delegati eletti per i congressi delle varie categorie, 224 i delegati presenti alla multisala Apollo per la chiusura del percorso congressuale con la riconferma di Zagatti alla guida della Cgil di Ferrara.
Le dichiarazioni di zagatti
«Dobbiamo – ha dichiarato Zagatti dopo l’esito del voto– farci carico concretamente del peso della rappresentanza, moltiplicare le relazioni, annodare ogni possibile filo rosso nei luoghi di lavoro e fuori; essere comunità egemone nella cultura dell’uguaglianza. Non esistono scorciatoie per agire la rappresentanza, per creare consenso, rivendicazione, partecipazione e la mobilitazione necessaria. La strada per lottare per l’uguaglianza, lo sviluppo, per i diritti e la cittadinanza, per la solidarietà e la democrazia passa e deve passare da noi e di tempo ne abbiamo già perso troppo ed è l’unica strada per migliorare la condizione delle persone che rappresentiamo». Zagatti si era presentato all’assise della Cgil provinciale con le idee molto chiare sulla situazione reale che il paese sta vivendo e sui temi cari ai delegati aveva ribadito la posizione del sindacato sui temi di politica nazionale. «La Cgil – aveva sottolineato il segretario riconfermato – ribadisce il principio universale dell’assistenza ad ogni uomo e ad ogni donna la cui vita è a rischio, tanto in mare come nel deserto o in campi di detenzioni. La nostra è una cultura di solidarietà e di cooperazione e di fronte alla politica dei muri, dei rimpatri forzati, dei respingimenti e della consegna, a mercanti di esseri umani senza scrupoli, di uomini e donne che fuggono dalla miseria, dallo sfruttamento, dalle guerre, non possiamo rimanere indifferenti.
I rapporti con la base
«Il razzismo impregna la vita pubblica – osserva Zagatti – serve a compensare la mortificazione derivante dalla insicurezza economica e lavorativa delle persone uscite sconfitte dallo scontro competitivo imposto dal capitalismo della finanza. La consapevolezza del dilagante clima di intolleranza e razzismo, alimentato ad arte, ci deve far assumere la responsabilità di affrontare con determinazione il tema nei rapporti con la nostra base, ricercando il confronto e praticando un costante lavoro di controinformazione rispetto alla narrazione distorta imperante: mentre è necessario proseguire nella proposta politica, nelle prese di posizione pubbliche, nella promozione di manifestazioni e iniziative anche con le altre realtà della società civile, non dobbiamo venir meno alla nostra responsabilità di soggetto promotore».
A margine dell’assemblea Zagatti ha proposto come candidati alla segreteria confederale Francesca Battista e Riccardo Grazzi, eletti dall’Assemblea generale. –
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