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Lavori a Ponte Alto Il Consorzio di bonifica interviene sulle strade

CENTOIl Consorzio di bonifica ha deliberato di utilizzare le economie relative al primo stralcio del progetto per la sicurezza idraulica di Cento, 300mila euro dalla Regione e 50mila dal Comune, per...

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CENTO

Il Consorzio di bonifica ha deliberato di utilizzare le economie relative al primo stralcio del progetto per la sicurezza idraulica di Cento, 300mila euro dalla Regione e 50mila dal Comune, per interventi di asfaltatura e sistemazione strade nella zona di Ponte Alto. Interventi che verranno realizzati nella primavera del 2019. Ora rimangono le economie derivanti dal milione e mezzo messo a disposizione dal ministero: 400mila euro che il Comune deve chiedere.

Dal presidente del Consorzio di bonifica Franco Dalle Vacche un invito al sindaco Toselli perché si attivi a richiedere queste risorse, da reinvestire poi in opere sul territorio. E mentre il Consorzio si impegna a dare assistenza tecnica per l’iter, da Roma la notizia che nella finanziaria non ci sono i finanziamenti da destinare ai Consorzi, attraverso la Regione, tra cui i 4,8 milioni di euro per il 2º stralcio del piano sicurezza idraulica di Cento: «Da qui, l’impegno del Consorzio, con Regione e Associazione nazionale bonifica, di trovare altri canali di finanziamento. C’è fiducia che il percorso porti ad individuare i 4, 8milioni necessari».

A ribadire la necessità dei lavori del secondo stralcio, come degli interventi sulla rete di fognature e canali è il Comitato Allagati Centesi che rilancia sulla sicurezza idraulica.

«La bomba d’acqua e gli allagamenti che hanno colpito Cento a metà settembre – spiegano Cannoletta, Alberti, Ansaloni e Lanzoni – ha dimostrato come i lavori finora eseguiti, nel primo stralcio, non siano sufficienti a scongiurare eventuali allagamenti in città. Da qui, la richiesta agli enti di impegnarsi nel confermarele risorse per il secondo stralcio, ma anche e soprattutto ad oggi, per la realizzazione degli interventi, minori ma fondamentali, su caditoie, fognature a canali».

Contando di venire coinvolto nel successivo percorso d’intervento, il Comitato chiede sia istituito «dal Comune o dalla Protezione civile, un numero di telefono disponibile 24 ore su 24, da contattare in caso di emergenze». —

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