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Lo speed check rotto e spostato dalla strada. Nessuno rallenta più

Annarita Bova
Lo speed check rotto e spostato dalla strada. Nessuno rallenta più

La colonnina sradicata dalla base e portata nel prato I residenti: investimento per la sicurezza gettato al vento

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Lo speed check che si trovava sulla strada davanti alla pasticceria di Pontelangorino è stato smontato dalla sua base e spostato. In pratica c’è, ma non è nella sua posizione ormai da settimane.



Il risultato? Grasse risate da parte degli automobilisti che ironizzano sulla funzione dei “contenitori arancioni” e polemiche da parte dei residenti che vedono le auto sfrecciare su una strada che attraversa il centro abitato. E nello stesso tempo si chiedono e chiedono perché spendere tanti soldi se dopo non vengono fatti gli opportuni controlli e la doverosa manutenzione. Stesso problema a Lido Volano dove sempre uno speed check è stato abbattuto da un’auto ed è poi rimasto rotto.



In realtà lo speed check è uno strumento propriamente di prevenzione, nel senso che è molto riconoscibile e quindi spinge a decelerare ma i realtà molto spesso le colonnine non sono dotate di autovelox veri e propri. Cosa significa questo? Lo speed check quando non ha la telecamera è un semplice deterrente per costringere gli automobilisti a non superare i limiti di velocità.

E ormai anche gli automobilisti più distratti lo hanno capito, visto che scatola si mostra esattamente per quella che è: un contenitore vuoto. «Il punto è che si investe per la sicurezza stradale e va benissimo – dicono i residenti – Poi però non si vedono vigili, non vengono fatte multe e siamo arrivati anche al punto di dare i qualche modo forza ai maleducati e agli incivili che rompono la cosa pubblica e noi subiamo oltre al danno anche la beffa perché tutti hanno capito come (non) funzionano gli speed check».



Da quando sono stati installati, un po’ in tutta la provincia, i dissuasori sono stati presi di mira più volte: imbrattati, distrutti, sradicati e in molti casi mai più ripristinati. —



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