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Spazi culturali nelle ex scuole L’edificio rivive con la Pro Loco

Spazi culturali nelle ex scuole L’edificio rivive con la Pro Loco

Il Comune affida la gestione all’associazione per due anni Previste attività per i bambini e l’edificio rimarrà sede del seggio elettorale

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BONDENO

Sarà la Pro Loco di Stellata a gestire i locali delle ex scuole primarie della frazione, per progetti che riguarderanno attività “ludico-ricreative” dei giovani.

Con questo esito è arrivata a compimento la procedura ad evidenza pubblica che è stata avviata dal municipio, con l’intento di valorizzare le ex scuole primarie di Stellata, da un paio di anni non più utilizzate a fini didattici.

SERIE DI PROPOSTE

Le idee per tornare a fare rivivere le ex scuole non erano mancata nei mesi scorsi. In questo senso, l’amministrazione comunale ha lavorato ad un atto di indirizzo mirato ad affidare ad una associazione di promozione sociale l’immobile.

«Il nostro obiettivo – precisa il sindaco Fabio Bergamini – è quello di utilizzare le ex scuole per iniziative di carattere culturale ed aggregativo, offrendo uno spazio per i centri estivi (ma anche in periodo invernale e primaverile; ndr) destinato ai bambini in età scolare del territorio. Naturalmente – prosegue – ci riserviamo l’utilizzo esclusivo dei locali in occasione delle elezioni, dal momento che le ex scuole sono l’ubicazione più logica del seggio elettorale riservato ai cittadini di Stellata».

il comodato

L’atto di indirizzo ha ispirato la procedura che è stata seguita dall’ente locale, con la quale si è deciso di concedere in comodato l’immobile ad un’associazione di promozione sociale (la Pro Loco, appunto) fino al giugno 2020, tenendo conto che non sarà necessario modificare la destinazione d’uso del fabbricato, in quanto da «sempre destinato ad attività rivolte ai bambini in età scolare», come recita un documento del municipio. L’atto aveva dato mandato alla dirigente socioculturale di attivare una procedura ad evidenza pubblica per individuare chi si occuperà (per i due anni della convenzione) di sviluppare le attività ricreative e culturali destinate ai giovani all’interno del plesso, che rappresenta un naturale punto di aggregazione per la vita del paese. —

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