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l’avedev getta la spugna 

«Canile ingestibile con questi fondi» Così la struttura rischia la chiusura

Margherita Goberti
«Canile ingestibile con questi fondi» Così la struttura rischia la chiusura

Le dichiarazioni del consiglio direttivo dell’associazione Avedev che da anni provvede alla gestione del canile municipale, parlano chiaro: «Siamo costretti a rifiutare la richiesta del Comune di...

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Le dichiarazioni del consiglio direttivo dell’associazione Avedev che da anni provvede alla gestione del canile municipale, parlano chiaro: «Siamo costretti a rifiutare la richiesta del Comune di Ferrara di proroga per l’anno 2019».

E questo perché come era già stato comunicato già la scorsa estate i problemi economici sono ormai insormontabili.

Infatti con il corrispettivo comunale di 151 mila euro al netto dell’Iva, non si riesce a coprire tutte le spese che ammontano a 188 mila euro per cui la differenza di 37 mila euro è stata sempre coperta con fondi raccolti da Avedev, ma ora l’associazione non è più in grado di far fronte agli oneri finanziari che si presentano, relativamente a numerosi cani ammalati che entrano nella struttura ed alle onerose clausole dell’appalto.

Una situazione difficile da affrontare anche emotivamente in quanto il canile è stato ottimamente gestito per trent’anni arricchendosi di varie strutture e strumenti sempre acquisiti da Aveved che lascerà quindi con grande rammarico.

« Forse – proseguono le dichiarazioni del Consiglio – abbiamo fallito nel nostro compito di far comprendere a chi ne ha la responsabilità, cosa significa gestire un canile ma non siamo disposti ad un tipo di conduzione che possa penalizzare la qualità della vita dei cani come accade in certi rifugi. Ci auguriamo perciò che l’imminente bando di gara mantenga gli stessi requisiti di un anno fa , consapevoli che nessuno con quella somma riuscirebbe a far fronte alle necessità di base».

L’Avedev nel ringraziare tutti coloro che l’hanno sempre aiutata ad andare avanti , si augura vivamente che andando deserta la gara, il Comune non decida il trasferimento dei cani in altri canili, una ipotesi che farebbe ulteriormente precipitare la situazione. Soprattutto per la sorte degli animali stessi.

Si è schierato accanto all’associazione anche il Gruppo Consigliare di Fratelli d’Italia – An che chiedono al sindaco ed all’assessore competente come sia possibile un’indifferenza per le sorti dei cani ospitati dalla struttura di via Gramicia, e se non ritengano opportuno cambiare idea decidendo di finanziare con cifre più congrue il bando. —

Margherita Goberti

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