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Cimitero transennato, ancora lunga la strada per la riapertura

Samuele Govoni
Cimitero transennato, ancora lunga la strada per la riapertura

Via al secondo stralcio, interventi per oltre tre milioni di euro. «Sopralluogo in vista del 2 novembre»

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SANT’AGOSTINO. Le scosse del 20 e 29 maggio 2012 non hanno risparmiato nemmeno i cimiteri. Anzi, alcuni sono stati duramente colpiti e compromessi dal terremoto e alcuni Comuni nell’Alto Ferrarese, stanno ancora facendo i conti con agibilità, restauro e ristrutturazione.

Nelle settimane immediatamente successive al sisma, non era difficile imbattersi in cartelli appesi ai cancelli dei camposanti con scritto “Vogliamo salutare i nostri cari”. Non si poteva, anche i cimiteri erano off limits. Venerdì, a distanza di oltre sei anni, la situazione si è molto ridimensionata e molti interventi sono stati portati a compimento. Nel Comune di Terre del Reno, i cimiteri delle frazioni di Mirabello e Dosso sono completamente agibili mentre permangono delle limitazioni per quanto riguarda quello di Sant’Agostino e San Carlo. La Commemorazione dei defunti (2 novembre) si avvicina e gli abitanti santagostinesi si chiedono quanto ci vorrà prima che tutto torni alla normalità.

Il primo stralcio dei lavori al camposanto di Sant’Agostino e San Carlo è praticamente ultimato, mancano solo i vialetti interni in linea con gli altri cimiteri del territorio comunale e poi si procederà con la fase due, la più complessa. «Si interverrà - spiega Roberto Lodi, sindaco di Terre del Reno - sui portici laterali, le cappellette e la parte retrostante. La parte centrale (quella situata proprio davanti al cancello di ingresso, ndr) è la più danneggiata perché da lì partì la crepa». Per questo secondo stralcio sono previsti interventi per oltre tre milioni di euro mentre per quello appena concluso, la spesa è stata di circa due milioni.

«Purtroppo e mi rendo conto del disagio - prosegue il primo cittadino -, non sarà possibile raggiungere tutte le parti del cimitero, alcune sono ancora transennate e inagibili ma in queste ore insieme ai tecnici faremo l’ultimo sopralluogo utile e poi informeremo i cittadini per comunicare quali parti, il 2 novembre, saranno inaccessibili».
 

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