Minorenni in coma etilico, stangata per il minimarket
Bottiglia di vodka venduta a due ragazzine di sedici anni, finite all’ospedale con un tasso alcolemico altissimo
FERRARA. Erano arrivate all’ospedale di Cona in coma etilico, con un tasso alcolemico di 2,5 grammi per litro di sangue, un livello micidiale per un adulto, figuriamoci per due ragazzine di sedici anni. Si erano sentite male in centro, la sera di sabato 29 settembre, dopo essersi scolate una bottiglia di vodka in due, comprata in un market che non avrebbe dovuto vendergliela.
All’ospedale in coma etilico
Le due adolescenti erano state aiutate da alcuni passanti, poi erano accorsi i carabinieri della stazione di Ferrara, il 118 e i genitori: il ricovero d’urgenza nel reparto di Pediatria, le cure, la convalescenza.
E infine il racconto agli inquirenti, ai quali hanno ammesso di essersi procurate la bottiglia in un minimarket di via Garibaldi che, peraltro, manco aveva rilasciato lo scontrino fiscale per undici euro.
Sanzione e chiusura
A distanza di circa un mese, dopo l’esatta ricostruzione dell’accaduto da parte della Divisione Pasi della Questura sulla scorta dell’intervento dei carabinieri, per il minimarket gestito da bengalesi è arrivato il conto: quindici giorni di sospensione della licenza e una sanzione di amministrativa di 333,33 euro per non aver rispettato il divieto di vendita di alcol a minori, o comunque di non aver richiesto la carta d’identità per verificare l’età delle giovanissime clienti. La chiusura, si legge in una nota della Questura, è stata comminata «per salvaguardare e tutelare la sicurezza dei giovani che frequentano il centro, e che non devono trovare così facilmente la possibilità di acquistare alcolici senza che i commercianti si accertino della loro maggiore età, a tutela della loro incolumità».
Il bar con slot non rispetta gli orari
Quindici giorni di chiusura anche per il bar 777 di via Foro Boario, una sala Videolottery che porta ancora l’insegna Macao. Questa volta a essere contestata è l’apertura del bar in orario non consentito, oltre le otto di sera.
Il locale infatti ha obbligo di chiusura alle 20 per la limitazione imposta dal Comune di Ferrara a causa di diverse irregolarità riscontrate durante i controlli della polizia Municipale (disturbo della quiete pubblica per musica alta, violazione delle norme antifumo, mancato funzionamento dell’impianto di areazione, numero eccessivo di persone presenti, tra cui minori). Non è la prima volta peraltro, che il locale è motivo di problemi. Già a gennaio quando ancora si chiamava Macao, continue infrazioni avevano portato alla revoca della licenza da parte del Questore. Ma nemmeno i nuovi gestori, cittadini cinesi, sembrano essere partiti con il piede giusto. A partire dall’8 agosto e per sei mesi l’esercizio avrebbe dovuto chiudere alle 20 ma per due volte la polizia commerciale lo ha pizzicato ancora aperto ben oltre i limiti imposti, e da qui la sospensione della licenza per 15 giorni.
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