Sono circa 250 al giorno le multe del velox
Cresce la protesta e ora arriva la critica di un assessore: «Rivedere almeno gli orari»
copparo. Continuano le proteste per il nuovo velox sulla provinciale 5, tra Copparo e Ro. Attivo dallo scorso 10 agosto, sta falcidiando gli automobilisti, in particolare i pendolari, non a caso l’onda lunga della protesta coinvolge anche la vicina provincia di Rovigo. Non esistono dati precisi, ma il numero di multe elevate finora sfiora quota 20.000, ovvero circa 250 sanzioni al giorno.
Un numero che significa denaro per le casse dell’Unione, ma anche inevitabili le proteste, da chi segnala l’errata taratura (il limite di velocità è 70 km/h, sono arrivate sanzioni per chi andava a 74 km/h) alla poca segnalazione del velox, non illuminato e senza cartello “Controllo elettronico della velocità”, con gli unici cartelli nei pressi dello strumento.
la presa di posizione. Ma da ieri tra le critiche figura quella di un amministratore, Diego Farina, assessore del Comune di Copparo: «Partendo dalla constatazione che i sistemi volti al controllo della velocità sono vitali per la sicurezza stradale degli utenti - dice - servirebbe, nella fattispecie, rivedere il funzionamento del nuovo dispositivo tra Copparo e Ro. In particolare, ritengo che vadano attuate forme di funzionamento che limitino l'impatto sanzionatorio di tale sistema a sfavore dei cittadini».
«Ad oggi – continua - ho avuto modo di confrontarmi con diversi concittadini, i quali mi hanno espresso la forte richiesta di investire sempre più in sicurezza stradale, ma partendo dallo stato delle strade. Non sono contrario a priori ai velox laddove vi sia una forte richiesta di intervento da parte dei residenti e nei tratti a maggiore incidentalità. Per il futuro, però, credo che le istituzioni debbano fare la propria parte, anticipando un percorso di condivisione e confronto con i comitati cittadini e con gli amministratori dei Comuni interessati. Purtroppo, ad oggi, sono consapevole dell’impossibilità che l’Unione possa rivedere o annullare sanzioni già notificate, però auspico, in futuro, che vi sia modo di modificare gli orari di funzionamento dei dispositivi di sicurezza stradale. Ad esempio, si può immaginare di attivarli solamente nelle ore in cui la strada è più trafficata e dunque maggiore il rischio di incidenti». —
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