Zappaterra: convocateci Legambiente applaude
le reazioniLa più reattiva rispetto al cambio di rotta del governo sul Parco, assieme al sindaco di Comacchio, è stata la consigliera regionale Marcella Zappaterra, delegata Mab. «A seguito delle...
le reazioni
La più reattiva rispetto al cambio di rotta del governo sul Parco, assieme al sindaco di Comacchio, è stata la consigliera regionale Marcella Zappaterra, delegata Mab. «A seguito delle dichiarazioni del ministro Costa sull’istituzione del Parco Nazionale del Delta del Po - è la sua dichiarazione - considerato il percorso richiamato anche dal presidente del Parco, Marco Fabbri, auspico che prima di procedere il ministro convochi le due Regioni e i territori interessati. Riteniamo un obiettivo strategico il Parco Unico, siamo disponibili a ragionare su come farlo, ma non accettiamo imposizioni dall’alto che non tengano conto delle esigenze delle comunità».
Esulta invece Legambiente, che aveva giudicato negativamente la proposta di Parco Interregionale veicolata nei mesi scorsi in particolare dall’Emilia. «Noi auspichiamo da anni la costituzione di un vero Parco Interregionale, ma il progetto della Regione era chiaramente improntato ad una riduzione delle tutele ambientali - dice Marino Rizzati, presidente del circolo Delta - A questo punto è decisamente meglio un Parco Nazionale, il cui schema può contenere elementi di flessibilità, come dimostrano esperienza anche in Emilia e Toscana. Certo, la gestione delle comunità locali in questa ipotesi viene a perdere peso, e su questo aspetto auspichiamo un maggiore coinvolgimento».
Nell’analisi di Legambiente non si rilevano grandi differenze in tema di norme sulla caccia e nelle tutele ambientali tra le due tipologie di gestione, ma solo in astratto. Di recente ci sono state anche frizioni con l’Ente Parco. —
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