La banda resta in cella Spunta l’arresto internazionale
Uno degli arrestati nel casolare nelle campagne argentane ricercato dalla Germania per un maxi furto di attrezzature fotografiche
Santa Maria Codifiume
Resta in carcere la banda delle griffe scoperta in un casolare delle campagne argentane. Intanto spunta anche un mandato di cattura internazionale.
Infatti mentre il gip del tribunale di Ferrara ha convalidato per tutte e sei le persone - originarie della Romania - che sono stata arrestate dai carabinieri di Codifiume e di Portomaggiore nell’ambito dell’operazione che ha permesso di sequestrare centinaia di capi d’abbigliamento firmari (per in valore di 300mila euro) ieri pomeriggio i carabinieri del Norm della compagnia di Portomaggiore hanno fatto un altro passo avanti. Infatti i militari, a conclusione di tutti gli accertamenti, hanno notificato a un componente della banda - D.I. 26enne cittadino romeno - il mandato d’arresto europeo emesso per furto aggravato dall’autorità giudiziaria della città tedesca di Kiel.
L’uomo, infatti, è accusato dai magistrati tedeschi di essere autore di un furto di macchine ed apparati fotografici messo a segno il 21 aprile 2017 ai danni di un esercizio commerciale della citta di Kiel, nel Land dello Schleswig-Holstein.
L’uomo, tra l’altro, è una vecchia conoscenza delle forze dell’ordine europee. Infatti il 26 marzo scorso è stato arrestato per furto in in Svezia, mentre l’8 maggio 2014 è stato denunciato per reati contro il patrimonio in Belgio. L’atto gli è stato notificato in carcere a Ferrara.
Il fatto che uno dei componenti della banda scoperta nel casolare delle campagne argentane sia un professionista del furto con precedenti in altri Paesi europei, evidenzia come il gruppo - che ha svaligiato un negozio d’alta moda a Udine - agisse a livello internazionale. —
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