La città si mobilita per Ale. Disperata ricerca di donatore
Il piccolo di 18 mesi ha necessità urgente di un trapianto di midollo osseo. Nuova Ferrara e Admo organizzano per mercoledì una raccolta di iscrizioni
FERRARA. È partita in tutta Europa la caccia a un donatore di midollo osseo compatibile con quello del piccolo Alessandro, un bambino italiano che vive a Londra. Il disperato e toccante appello lanciato sui social dai genitori per conto del figlio è una sorta di ultima speranza per salvare il piccolo affetto da una rarissima malattia e per guarirla c’è bisogno di un trapianto urgente, in quella che sta diventando un drammatica corsa contro il tempo.
L’iniziativa a Ferrara
Come Nuova Ferrara abbiamo raccolto questo disperato appello dei genitori del bambino e non siamo rimasti insensibili. Attraverso il consenso e l’appoggio dell’Admo, l’associazione che a Ferrara è molto attiva e si occupa proprio delle donazioni di midollo osseo, abbiamo chiesto e ottenuto di organizzare una raccolta straordinaria di donatori di midollo osseo spinti dal desiderio di provare a salvare la vita del piccolo Alessandro ma anche di tante altre persone. Mercoledì 31 ottobre, dalle ore 16 alle ore 22 (o quantomeno fino ad esaurimento di tamponi per il test) in piazza Municipale 11, nel locale comunale ad uso di Unife, gentilmente concesso per l’occasione, ci sarà la possibilità di iscriversi al registro dei donatori di midollo osseo in modo da allargare la probabilità di individuare un donatore compatibile che ha una media di 1 ogni 100.000.
[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:ferrara:cronaca:1.17399645:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.lanuovaferrara.it/ferrara/cronaca/2018/10/28/news/alessandro-ha-bisogno-di-tutti-noi-1.17399645]]
L’iscrizione al registro
La donazione è anonima, volontaria e non retribuita, ma per essere donatori bisogna avere almeno questi requisiti: essere maggiorenne e di età inferiore ai 36 anni, godere di buona salute e pesare almeno 50 chilogrammi. Essere rispondente ai requisiti di idoneità ed eleggibilità alla donazione previsti dalla normativa italiana oltre ad essere intenzionato a donare per qualsiasi paziente, nazionale o internazionale.
Come funziona
Dopo un colloquio con un medico, si firma il consenso informato, l’adesione al registro italiano donatori di midollo osseo effettuando un semplice prelievo di sangue o di saliva. Il sangue (o la saliva) verrà poi tipizzato, verranno cioè estratti i dati genetici, indispensabili per verificare la compatibilità con un paziente. Tali informazioni vengono poi inserite nel registro nazionale, collegato con tutti i registri internazionali. Da quel momento si diventa un potenziale donatore di midollo osseo. Mercoledì pomeriggio 31 ottobre in piazza Municipale ci sarà l’occasione per i giovani ferraresi non ancora iscritti al registro dei donatori dell’Admo per rispondere all’appello disperato. Recatevi a fare il test per aumentare le probabilità di salvezza di Alessandro e di tanti altri bambini. —
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
