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Scontro in consiglio per il progetto Kastamonu

Scontro in consiglio per il progetto Kastamonu

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Quello di venerdì era un consiglio comunale per Codigoro, ma quando si parla di Kastamonu la tensione sale, tanto è vero che pentastellati e socialisti si sono astenuti dal voto, scatenando le polemiche della maggioranza.

All’ordine del giorno l’approvazione di una variante urbanistica al Poc (Piano operativo comunale), all’interno delle procedure di Via e Aia nel percorso delle autorizzazioni ambientali richieste dalla società turca Kastamonu, per far ripartire la produzione di pannelli a base di legno. Al riguardo domani è in programma la conferenza dei servizi.

il voto

Fra gli astenuti Claudio Dolcetti, capogruppo di M5s: «Non vogliamo essere fraintesi, ci asteniamo dal voto perché purtroppo avevamo 15 tavole di pubblicazioni, 39 allegati di progetti sottoposti ad osservazioni, 143 integrazioni e varianti, da guardare in pochi giorni. Se fosse stato così importante il nostro parere ci sarebbe stata data la possibilità di agire in altro modo. C’entra niente Kastamonu, tantomeno le assunzioni, solo che in due giorni non possiamo leggere e valutare 200 allegati, votare a favore, vincolarci ad un parere che rimarrà tutta la vita».

L’astensione ha provocato anche le proteste di alcuni dipendenti della società turca presenti in aula consigliare. «Kastamonu si è impegnata a bonificare un sito precedentemente inquinato - ha ribattuto il sindaco Alice Zanardi -, per ampliare la fabbrica, investendo ben 40 milioni di euro. Dolcetti e Zampolli (M5s, ndr) ridevano mentre veniva spiegato il progetto, poi si sono astenuti, imitati da Fabbri e Finotti (Psi, ndr). Per la lista civica che mi sostiene l’occupazione è il primo tema: Kastamonu ha 150 dipendenti e ha ridato lavoro agli ex Falco e Faggini, tutte persone che senza il voto di questa delibera rischiano di ritrovarsi a casa. Purtroppo, viene screditato il nostro lavoro quotidiano, mentre penso che per il bene comune si dovrebbe collaborare ed essere uniti, a prescindere dalla lista politica di appartenenza».

Il punto è comunque stato votato a maggioranza e il progetto potrà partire. —

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