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Vaccino e siero antitetanico «Da mesi sono irreperibili»

Gi.Ca.
Vaccino e siero antitetanico «Da mesi sono irreperibili»

Odissea di un paziente ferrarese che si è ferito e che cercava la dose in farmacia  Menegatti (Federfarma): manca il monovalente a causa della scarsa produzione

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Vaccino monovalente e siero antitetanico sono spariti di nuovo dalle farmacie. Questa volta a fare emergere il disservizio - un problema persistente del Servizio sanitario - è stato l’esito imprevisto di un lavoretto fatto in casa. Il paziente, un ferrarese, si è ferito a una mano che venerdì mattina si era gonfiata a causa di una lacerazione della pelle provocata dalla punta di un cacciavite.

Una ricerca complicata

L’uomo si è rivolto al medico di famiglia che gli ha consigliato l’iniezione antitetanica con copertura breve e ha interpellato le farmacie per indicare all’assistito quella che aveva a disposizione il siero ed era più comoda da raggiungere.

«Purtroppo - si è sentito rispondere il medico - il siero figura al momento tra i medicinali mancanti». La disavventura del paziente si è conclusa molto più tardi con l’ingresso in una farmacia di Masi Torello e la fine di una ricerca che, in caso di nuovo tentativo andato a vuoto, si sarebbe indirizzata verso un luogo che dovrebbe curare solo i pazienti che richiedono un intervento urgente o di emergenza: il pronto soccorso dell’ospedale di Cona. La carenza, o addirittura mancanza, del farmaco sta diventando un disservizio cronico e, dopo le difficoltà a reperire il farmaco già segnalate nella primavera-estate 2017, si è presentata ripetutamente nell’ultimo anno e mezzo. A confermarlo è la presidente di Federfarma Ferrara, Stefania Menegatti.

Mentre non è difficile trovare il vaccino trivalente (difterite, tetano, pertosse) che viene somministrato a bimbi e ragazzi, «il vaccino monovalente (che contiene solo la dose di antitetanica, ndr) è divenuto quasi irreperibile - spiega Menegatti - Dopo la prima carenza, da aprile ad agosto dell’anno scorso, Federfarma aveva interpellato il ministero della Sanità. Così sono emerse le ragioni di questa difficoltà a reperire il vaccino e il siero con protezione breve (immunoglobuiline): sul territorio nazionale solo due ditte sono autorizzate a produrre il farmaco, inoltre c’è il problema di una carenza di plasma umano che è la materia prima da cui vengono estratte le immunoglobuline».

a chi rivolgersi

La questione era finita anche sul tavolo dell’Agenzia italiana del farmaco, Aifa. «Una soluzione - prosegue Menegatti - era stata prospettata per la primavera, ma la scadenza era slittata a settembre. Siamo a ottobre e il farmaco risulta ancora tra quelli carenti o mancanti». In pratica, se non si hanno confezioni in giacenza, è pressoché irreperibile anche se ci si rivolge a un grossista.

Michele Balboni, direttore dell’Afm, che raggruppa 11 farmacie comunali a Ferrara, ribadisce che «il farmaco praticamente non si trova». Le alternative, per chi ha necessità di procurarsi la dose monovalente, è ricorrere al pronto soccorso (che dovrebbe assistere pazienti con codici sanitari più gravi) o rivolgersi agli ambulatori dell’Asl, che potrebbero avere più disponibilità ma sono accessibili solo in determinati orari e giornate. —

Gi.Ca.

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