L’appello del sindaco «Verità per Willy adesso è il momento»
Dopo la riapertura dell’inchiesta si va verso nuovi scenari Altre otto persone saranno ascoltate in questi giorni
GORO
«La verità deve venire fuori, chi sa parli». Il sindaco di Goro, Diego Viviani, ancora una volta invita a fare luce sull’omicidio di Willy Branchi. «La famiglia ha diritto a sapere la verità e se è vero che don Tiziano Bruscagin è a conoscenza di fatti, nomi e cognomi, dovrebbe farli giunti a questo punto».
«C’è chi ci è vicino da sempre - spiega Luca Branchi, fratello di Willy - e chi invece continua a voltarsi dall’altra parte. Quando cammino per Goro in tanti si girano, non riescono a guardarmi negli occhi e io so il perché come lo sanno loro. Io non cerco vendetta, io cerco la verità». E aggiunge, «avremmo bisogno di calore, di sentire che la comunità è vicina alla nostra famiglia e se c’è chi non ci ha mai abbandonati, c’è anche chi continua a sfidare ed offendere». Infine, «io non sono stato un buon padre, di errori ne ho fatti tanti ma li ha pagati e riconosciuti. Ho imparato a chiedere scusa, a riconoscer le mie debolezze e questo mi ha permesso di tornare a camminare a testa alta e di essere quello che ho sempre voluto per il mio bambino. Ecco perché don Bruscagin deve dire quello che sa».
Don Bruscagin è adesso a Padova. È molto anziano e chi lo conosce bene racconta che la vicenda Branchi lo ha provato e piegato. «La speranza è che torni sui suoi passi e che faccia quai nomi - dice l’avvocato della famiglia Simone Bianchi -. Durante incontri e telefonate ha sempre parlato, ha raccontato, ha dato particolari e non può adesso restare in silenzio perché siamo a n passo dalla verità e un uomo di chiesa dovrebbe stare dalla parte delle vittime».
L’inchiesta sulla morte del 18enne di Goro è stata riaperta e il prete è di nuovo indagato. Ci sarebbero nuove prove e anche nuove persone da sentire, in qualche modo informate sui fatti. Forse questa volta la famiglia Branchi riuscirà a sapere chi ha ucciso Willy, forse dopo ben 30 anni ci saranno sul tavolo nomi e cognomi. —
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