Troppi colombacci abbattuti, sanzionati due cacciatori
La polizia provinciale sequestra la selvaggina ed eleva una sanzione di 206 euro a ciascuno
FERRARA. Due cacciatori romagnoli sono stati sanzionati dalla polizia provinciale per violazione delle norme sulla caccia. Tutto è successo quando una pattuglia di agenti provinciali ha preso ad osservare l’attività venatoria da un appostamento temporaneo di caccia, nel territorio comunale di Mesola, realizzato con canne palustri recuperate sul posto per un maggior mimetismo.
Il numero elevato di spari ha insospettito gli uomini in divisa, che, dopo un periodo di osservazione, ha fatto scattare il controllo. Arrivati sul posto, hanno constatato che un discreto numero di colombacci era già stato abbattuto, nonostante la legge sulla caccia preveda un massimo di 15 capi a testa, trovandoli depositati nell’appostamento e regolarmente segnati sul tesserino.
A seguito di una verifica più accurata, gli agenti hanno scoperto che sotto gli stampi di plastica si celavano altri colombacci abbattuti, arrivando a contarne fino a 46, rispetto al massimo consentito per due cacciatori, ossia 30. Così le due doppiette sono state sanzionate per 206 euro a testa e, forse più penalizzante per loro, punite con il sequestro dei 46 capi di selvaggina.
«Non posso che elogiare l’impegno e la dedizione dei miei colleghi – dice il comandante della polizia provinciale, Claudio Castagnoli – che hanno operato con pazienza e attenzione, per il rispetto delle regole che deve valere per tutti».
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