La Nuova Ferrara

Ferrara

Omicidio Cenci, chiesti 30 anni di carcere per Guidarelli

Eder Guidarelli in tribunale
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Eder Guidarelli in tribunale

Per la procura la morte di Marcello meritava l'ergastolo, ridotto per il rito abbreviato. Chieste tre aggravanti valutando l'assenza di ogni attenuante, anche quella della confessione di Eder: inutile e fatta solo per convenienza. 

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FERRARA - Eder Guidarelli deve essere condannato alla pena di 30 anni di carcere: questa la richiesta proposta dalla procura (pm Savino e Volta) al giudice Carlo Negri, nel pomeriggio di oggi (30 ottobre), partendo però dalla pena massima dell’ergastolo, carcere a vita, poiché a Guidarelli la procura ha contestato ben tre aggravanti (premeditazione, atti di stalking e lesioni prima dell’omicidio e minorata difesa).

Addirittura, la procura ha azzerato ogni attenuante, anche le generiche. Dunque richiesta di ergastolo ridotto solo e soltanto per il rito abbreviato alla pena di 30 anni (per il rito, riduzione di un terzo).
Per la procura, dunque, Guidarelli non merita nessuna attenuante, nessuna scorciatoia giudiziaria, per aver ucciso l’ex amico Marcello Cenci, nella spedizione di morte, da Ferrara a Valencia, dove nella notte tra il 1 e il 2 luglio 2017 strangolò l’amico nell’androne della casa dove Marcello abitava, era andato ad abitare per sfuggire proprio a lui.
L’udienza nel pomeriggio di oggi si è dipanata con la requisitoria dei due magistrati e le richieste dei legali di parte civile, Valentina Bordonaro per la famiglia Cenci.
Secondo la sintesi dell’udienza (a porte chiuse, per via del giudizio abbreviato), Eder Guidarelli uccise programmando la sua spedizione, un omicidio premeditato che lo portò da Ferrara a Valencia per porre fine alla vita di Marcello.
Prima di essere ucciso, ricordiamo, Marcello Cenci, era stato infatti aggredito per tre volte da Eder Guidarelli, suo coetaneo e già amico di infanzia a Pontelagoscuro.

Convinto che Marcello fosse suo rivale in amore, lo aveva picchiato la prima volta il 26 agosto 2016 in piazza a Ponte. Il 1° novembre successivo Eder andato a Valencia, dove Cenci si era trasferito per lavorare come barista, e gli aveva rotto il setto nasale. Il 26 dicembre, ancora a Ponte, la terza aggressione che aveva mandato Cenci all’ospedale con 55 punti alla testa. Nella notte tra l’1 e il 2 luglio 2017, Eder torna a Valencia e uccide Marcello strangolandolo. Viene fermato a Ventimiglia, arrestato. Oggi è detenuto nel carcere di Ferrara in attesa della sentenza: il prossimo 4 dicembre toccherà ai suoi difensori (Gallerani e Forlani) quindi il giudice fisserà udienza tra metà dicembre o primi di gennaio per il verdetto.
 

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