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Scattano i controlli Ma la Celletta rimarrà chiusa a lungo

Giorgio Carnaroli
Scattano i controlli Ma la Celletta rimarrà chiusa a lungo

Sopralluogo dopo il boato e l’evacuazione di domenica Necessaria un’ispezione fra tetto e soffitto: tempi non brevi 

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Il santuario della Celletta rimarrà chiuso e con ogni probabilità l’ordinanza verrà firmata oggi. Ieri il sindaco Antonio Fiorentini ha effettuato un nuovo sopralluogo ma non sono risultati dei cedimenti strutturali che si possano vedere ad occhio nudo.

«Dovremo far fare un’ispezione fra il tetto e il soffitto – annuncia – e non sarà facile perché c’è da ricostruire dei percorsi di sicurezza dove possano camminare i tecnici e questo ha un costo solo per fare l’ispezione. Non è una cosa facile, quindi valuteremo cosa fare ma di certo i tempi sono lunghi e quindi la Celletta rimarrà chiusa per ragioni di sicurezza».

obiettivo sicurezza

Ci sono poche speranze che il santuario tanto caro agli argentani venga riaperto prima possibile. Se non verranno verificate le attuali condizioni di sicurezza, è impensabile che si possa celebrare qualsiasi funzione religiosa.

La paura per quanto è capitato domenica mattina è stata tale che non ci sono alternative. Come si ricorderà, durante la Messa delle 9, proprio mentre venivano letti i Salmi, un forte tonfo di qualcosa caduto dal tetto ha provocato un rimbombo che ha generato non poca preoccupazione fra la quarantina di fedeli presenti. Il celebrante, don Fulvio Bresciani, spaventato pure lui, ha invitato i presenti ad uscire piano piano dalla Celletta annunciando che la sospensione della Messa. E così tutti si sono allontanati, compreso il parroco che in pochi istanti si è spogliato degli abiti talari ed è uscito sul sacrato.

«come una bomba»

Alcuni testimoni hanno confermato anche ieri che un rumore così forte sembrava simile allo scoppio di una bomba. Gabriella Canola, che si occupa di tenere aperta la Celletta, ha riferito che da qualche giorno che si sentivano scricchiolii e rumori strani.

Va ricordato che dal 1954, quando cioè sono stati effettuati dei lavori di ristrutturazione al santuario, solo alcuni anni fa è stata eseguita una manutenzione al tetto, compreso il nuovo impianto elettrico. Con l’andare del tempo si sono verificate alcune infiltrazioni, le stesse che potrebbero aver provocato il distacco di domenica. —

Giorgio Carnaroli

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