Troppi servizi, poco personale Unione nel mirino dei sindacati
«Carichi pesanti per i dipendenti, il problema si conosce ma non si interviene» E resta il fronte aperto con Jolanda: ma la sindaca neppure si confronta con noi
COPPARO
L’occasione di partenza è parlare dei contrastati rapporti con il sindaco di Jolanda, Elisa Trombin, sul tema problemi dipendenti comunali, con la Funzione pubblica delle tre sigle sindacali che da tempo cerca (e non trova) un dialogo per sistemare la situazione. Ma, direttamente o di riflesso, negli ultimi tempi si parla molto anche di Unione Terre e Fiumi e l’attenzione è concentrata sulle condizioni di lavoro per il personale di servizio in Unione. «Dobbiamo prendere atto – spiega Francesco Bertelli della Fp della Cisl –, che il personale dell’Unione, il quale deve garantire alcuni dei servizi, esprime una concreta difficoltà. Si parla e si tratta di carichi lavorativi, di impegno personale e anche di serenità sul lavoro».
l’emergenza
«A livello sindacale siamo già intervenuti varie volte. Da una parte abbiamo una Unione che si occupa di un numero sempre maggiore di servizi, importanti ed essenziali - continua Bertelli -, dall’altra una quota di affidamento di questi lavori che coinvolge sempre di più il personale, che però non aumenta in proporzione. Ad aumentare, quindi, sono i carichi per i dipendenti».
Il sindacato ha già chiesto agli amministratori incontri ed interventi in materia. «Abbiamo contattato la presidente dell’Unione, Laura Perelli, ed anche l’assessore dell’Unione, Antonio Giannini (sindaco di Ro, ñdr), ma senza riscontri effettivi. Abbiamo contattato, infine, anche il sindaco di Copparo, Nicola Rossi, il quale è stato presidente dell’Unione prima della Perelli. Rossi ha concordato sulla presenza di situazioni di difficoltà, ma non ha poi dato corso ad azioni particolari per cercare di risolvere le problematiche che abbiamo presentato».
Infine, una considerazione: «Quando è partito il processo dell’Unione, molti dipendenti comunali sono passati all’Unione stessa. Adess chiedono di lasciarla per tornare ai Comuni... La situazione è da considerare attentamente».
il caso Jolanda
Le recenti vicende del Comune di Jolanda hanno aperto un forte dibattito. Inquesto contesto, le organizzazioni sindacali della Funzione pubblica sono tornate sul tema, dopo un primo comunicato.
Ieri a Copparo hanno parlato Luca Greco (Cgil), Sabrina Cerini (Uil) e Bertelli: «Abbiamo bisogno di chiarezza - inizia Greco -. Sappiamo che c’è una situazione difficile, ma tutto ciò che apprendiamo arriva tramite i quotidiani. Abbiamo cercato a lungo di incontrare la sindaca Trombin, ma non è stato possibile, non ci ha proprio risposto. Abbiamo visto che ai giornali almeno qualcosa dice. Ed allora abbiamo pensato di fare le nostre domande e chiedere le sue risposte tramite quelli. Sperando si decida finalmente a rispondere».
i problemi del personale
Chiarezza a parte, i problemi sono ben altri. Ad esempio, la questione competenze: «ormai sono saltate. Personale che ha sempre seguito determinati settori, si trova spostato ad altri, senza avere la minima formazione in materia. E saltare dall’ufficio che si occupa di servizi sociali all’anagrafe non è un semplice spostamento».
E poi, spiega Cerini: «Siamo in stato di predissesto. Ed è stato eliminato il fondo per il salario accessorio. Così, ad esempio, sono bloccati gli straordinari e bloccato il nucleo di valutazione. Ma anche la formazione ne risente. ci dovrebbero dire che risparmi si effettuano per le scuole: se sono aperte, come le pagano? E l’assistenza sociale? E soprattutto, per noi è grave la mancanza di formazione. E attenzione: si deve considerare il fatto che il Comune di Jolanda è costituito da 9 dipendenti, ma come spesso capita nei piccoli Comuni, tutti conoscono tutti, e non poter fornire i servizi di istituto è anche un problema per i dipendenti, i quali non possono vivere bene una situazione in cui dovrebbero aiutare il cittadino e non possono farlo nel modo più adeguato».
«E chiariamo - sottolinea Bertelli -, che se i servizi funzionano e non vengono pagati i dipendenti, è volontariato, non pubblica amministrazione». I sindacati fanno notare come sono state chieste convenzioni ovunque, ma che sono stati disponibili solo Mesola e Codigoro. «A Portomaggiore con il Comune in difficoltà - chiude Cerini - ci hanno sempre incontrato. A noi interessa il confronto, a Jolanda non c’è». —
Alessandro Bassi
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