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Il Palacinghiale ferito dal vento «Grossa mazzata torneremo più forti»

Giuliano Barbieri
Il Palacinghiale ferito dal vento «Grossa mazzata torneremo più forti»

Colpita dalla tromba d’aria, la struttura è in ginocchio I testimoni: non c’è stato neppure il tempo di provare paura

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Sono stati attimi di paura quando lunedì, verso le 17.30, un violento fortunale accompagnato da un vortice molto simile ad una tromba d’aria, si è abbattuto sul centro di Ponte Rodoni.

Ingenti i danni che sono stati causati al Palacinghiale: il telone di copertura è distrutto quasi completamente, l’intelaiatura metallica della struttura si è fortemente inclinata e si dovranno verificare i nodi della gabbia metallica, che sembrano fortemente deteriorati.

La struttura in muratura di quella che era la cucina, utilizzata durante la sagra del cinghiale, ha il tetto fortemente danneggiato e parzialmente distrutti sono anche alcuni edifici esterni, utilizzati come segreteria per le attività dell’associazione sportiva Ponte Rodoni.

frazione flagellata

La tromba d’aria ha fatto volare in aria di tutto, come dimostra il tubo di scarico delle grondaie della chiesa: sembra sia stato preso a martellate. Alcuni corpi contundenti, trasportati dal vento, hanno danneggiato anche alcune auto in sosta.

«Per fortuna – spiega Stefano Grechi, presidente dell’Asd Ponterodoni – nessuno si è fatto male. Sembra ci abbia colpito una maledizione perché, in forma quasi chirurgica, la tromba d’aria ha colpito solo la zona del Palacinghiale. La struttura dove ruotano le attività che rendono viva e dinamica la nostra comunità».

«volava di tutto»

La prima esigenza nasce dal non fermare le attività che si svolgevano all’interno del Palacinghiale. «Fatte le verifiche tecniche – precisa Saletti –, vogliamo recuperarlo e renderlo agibile: è un contenitore importante per tante attività anche del capoluogo. Le attività di calcetto continueranno nella palestra di Pilastri, abbiamo trovato subito lo spazio grazie alla società che la gestisce».

Appena passata la tromba d’aria, i numerosi volontari si sono subito attivati per rimuovere le lamiere e i tanti detriti al suolo per evitare che diventino pericolosi nel caso di un’altra forte folata di vento. «C’era di tutto – afferma Elio Fortini – una vera bufera che ha gettato a terra, come un fuscello, anche il nostro palo della cuccagna che oltre ad essere interrato aveva anche quattro tiranti». «Una cosa impressionante – aggiunge Roberto Rubini –, la forza del vento faceva volare in aria di tutto. Non c'è stata paura, non ne abbiamo avuto il tempo perché il tutto è durato poco. Solo dopo abbiamo capito cosa ci era successo".

«Meno male – ricorda Enrico Bedani – che tutto è successo alle 17.30: alle 19 avremmo avuto il Palacinghiale pieno per l’inizio delle attività di calcetto. Abbiamo preso una grossa mazzata, ma andremo ugualmente avanti». —

Giuliano Barbieri

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