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Operatori esasperati «Chi ci governa mantenga tutte la promesse fatte»

Piergiorgio Felletti
Operatori esasperati «Chi ci governa mantenga tutte la promesse fatte»

LIDO NAZIONI«Questa mareggiata ha inferto un rilevante danno alle nostre attività e chiediamo alla Regione sia un intervento immediato per ripristinare le dune costiere che un incontro istituzionale»....

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LIDO NAZIONI

«Questa mareggiata ha inferto un rilevante danno alle nostre attività e chiediamo alla Regione sia un intervento immediato per ripristinare le dune costiere che un incontro istituzionale».

Sono arrabbiati, rammaricati ma determinati, i rappresentanti dei titolari dei 135 stabilimenti balneari e delle altre attività economiche legate al turismo che, di fronte al recente disastro che rischia di metterli in ginocchio definitivamente, non ci stanno e reagiscono. Per questo, sono scesi in campo e ieri hanno organizzato un incontro al Bagno Orsa Minore, ubicato sul lungomare di Lido Nazioni.

la protesta

Presenti, Nicola Bocchimpani, presidente ASBalneari, Gianfranco Vitali, presidente Ascom Comacchio, Luca Callegarini, segretario Confesercenti del Delta e presidente Coop. Stabilimenti Balneari Lido Volano, Gianni Nonnato, presidente Nuovo consorzio Lido delle Nazioni, Giuseppe Carli, presidente Sindacato Italiano Balneari Porto Garibaldi e Nicola Spinabelli presidente Cesb dei Lidi Estensi e Spina.

«Vogliamo sapere dalla Regione – sottolinea Nonnato – sia la data dell’intervento d’urgenza che dell’intervento già progettato ed ancora non effettuato». E Carli chiede di conoscere «i responsabili tecnici che devono attuare gli interventi perché noi non sappiamo a chi fare riferimento e così ci sentiamo presi in giro». Mentre Callegarini aggiunge che «ad essere penalizzati pesantemente sono soprattutto gli stabilimenti di Lido Volano che, oltre a vedere erosa la spiaggia hanno subito anche l’intrusione dell’acqua nelle strutture con gravi danni anche alle attrezzature».

il documento

Intanto nel corso della stessa mattinata, le Associazioni, i Consorzi ed i rappresentanti degli stabilimenti balneari hanno reso pubblico un documento unitario in cui si evidenzia che «La situazione impone un cambio di passo. L’ingressione marina non solo ormai penalizza pesantemente il presente ed il futuro, ma ormai mette in discussioni gli stessi centri abitati». Ed esprimono la preoccupazione che «siccome la mareggiata ha eroso tanta sabbia, se ne arrivasse a breve un’altra, saremmo totalmente indifesi, serve dunque un intervento immediato e corposo di ripascimento a difesa».

le richieste

Ed ancora, chiedono che «la Regione dia corso una volta per tutte agli impegni assunti ufficialmente all’inizio del 2018 quando, nella sala del consiglio comunale di Comacchio, l’assessore all’Ambiente, Paola Gazzolo, affiancata dal dirigente di settore, Claudio Miccoli, aveva rassicurato che a settembre sarebbero iniziati i lavori strutturali, invocati da anni, almeno in via sperimentale proprio nella zona dei Lidi Nord». —

Piergiorgio Felletti

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