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Berco, nessun reparto chiuderà Ma sfuma il premio di risultato

Franco Corli

L’azienda ha proposto un riconoscimento di 600 euro con il Piano Welfare I sindacati sospendono la riunione con i dirigenti: «Offerta inadeguata» 

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COPPARO

La riunione svolta ieri tra le organizzazioni sindacali e la dirigenza aziendale della Berco è stata sospesa dai rappresentanti dei lavoratori, perché alcune proposte della controparte non sono state ritenute adeguate.

L'incontro era particolarmente atteso per i punti all'ordine del giorno su produzione, mercato e premi di risultato, solo per citarne alcuni: da una parte erano presenti oltre alle Rsu degli stabilimenti di Copparo e Castelfranco Veneto, le segreterie territoriali e provinciali dei confederali: per la Fiom Cgil Samuele Lodi, per la Fim Cisl Sandra Rizzo, per la Uilm Paolo Da Lan. Dall'altra parte del tavolo la dirigenza aziendale guidata dall'amministratore delegato Piero Bruno con altri dirigenti.

No a chiusure e affidamenti a terzi

Recita una nota sindacale intanto come dato positivo che «l'azienda ribadisce che in questo momento, non ci sono idee di chiudere o la terzializzazione di reparti», aggiungendo però purtroppo che sempre «l'azienda ha comunicato - sono sempre parole dei sindacati- il non raggiungimento dello 0,51% di Ebit (ovvero e in concreto, l'utile prima delle imposte e ammortamenti ndr)».

obiettivo non raggiunto

In conseguenza- ecco la nota dolente- non ci sono le condizioni per il pagamento pieno del Pdr, cioè, del Premio di risultato per i lavoratori dei due stabilimenti. Dal canto suo sempre la Berco tuttavia, secondo quanto spiegano ancora i sindacati di Copparo e Castelfranco Veneto, comunica che «è disposta a riconoscere 660 euro, attraverso il Piano Welfare». Ma questa risposta dei vertici aziendali non soddisfa i sindacati. Infatti, le organizzazioni Fim, Fiom e Uilm dicono ancora che «non ritenendo adeguata tale proposta, sospendono la riunione con il board per aggiornarsi il prossimo martedì 6 novembre alle ore 15.30».

Battuta d’arresto

Quindi c'è una battuta d'arresto nel faccia a faccia tra le controparti su cui Paolo Da Lan, segretario provinciale e territoriale della Uilm di Ferrara dice solo poche battute: «Abbiamo deciso di trovarci ancora tra noi per approfondire questi punti e la proposta che ci ha fatto la dirigenza Berco. Inoltre non sono emerse cifre e dati sull'Ebit aziendale, in quanto è in corso ancora un processo di riorganizzazione nell'ambito del gruppo Thyssen Krupp, per cui questi numeri usciranno solo in seguito. Per ora non c'è molto altro da aggiungere. Il tema lavoratori interinali e in somministrazione? Non è stato affrontato in questa sede», ha concluso Da Lan. —

Franco Corli

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