Le patenti dopo gli ottanta anni valgono per ventiquattro mesi
Sono oltre sessantamila gli ultranovantenni in Italia che hanno visto confermarsi il documento In aumento il numero di morti
santa maria codifiume
Oltre sessantamila. Tanti sono gli ultra novantenni che in Italia hanno ottenuto il rinnovo della patente di guida. Secondo la normativa vigente, l’età avanzata in quanto tale non è un motivo valido per impedire a una persona di mettersi al volante, ma il rinnovo del permesso, per chi ha compiuto 80 anni, deve avvenire ogni due anni e in seguito ad accertamenti da parte di medici abilitati. Esiste poi un’apposita commissione chiamata a valutare i casi particolari.
In particolare il tasso di mortalità nella fascia d’età tra gli 80 e gli 85 anni ha subìto una vera e propria impennata. E le cause sono molteplici, come ha spiegato a LaStampa.it il neuropsicologo Massimo Veneziano, direttore del Centro disturbi cognitivi e dementi dell’ospedale Galliera di Genova. «Una delle ragioni principali dell’incremento di incidenti mortali è che non c’è una valutazione approfondita e attenta - spiega Veneziano - Alcune funzioni declinano con l’avanzare dell’età, come per esempio l’udito, la vista, ma ci sono anche il rallentamento delle funzioni cognitive e problemi motori, tutti elementi che creano difficoltà durante la guida». «Ci sono poi le patologie correlate, come le malattie neurologiche e cardiache, che si riscontrano soprattutto nelle persone anziane. Non a caso, gli incidenti aumentano tra i 70 ai 90 anni: la curva di crescita è evidente».
Le visite per il rinnovo della patente sono fissate ogni 5 anni per chi ha tra i 51 e i 70 anni, ogni 3 anni se si è tra i 71 e gli 80, e ogni 2 per gli over 80. —
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