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denunciati dai carabinieri 

Botte sull’autobus con sosta forzata Interruzione di servizio

Son o venuti alle mani mentre viaggiavano in autobus, costringendo l’autista a una sosta forzata che si è protratta per un’ora. Dovranno rispondere di interruzione di pubblico servizio i due focosi...

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Son o venuti alle mani mentre viaggiavano in autobus, costringendo l’autista a una sosta forzata che si è protratta per un’ora. Dovranno rispondere di interruzione di pubblico servizio i due focosi passeggeri che mercoledì sera hanno litigato e si sono picchiati sul mezzo pubblico di linea.

Botte reciproche

Un diverbio tanto acceso da indurre un’altra passeggera a chiamare i carabinieri chiedendo un intervento per placare gli animi. L’alterco, nato per futili motivi, ha coinvolto un nigeriano di 25 anni e un gambiano di 26. I due hanno passato il segno, arrivando alle percosse reciproche, al punto che, arrivato in viale IV Novembre, l’autista ha interrotto la corsa e ha fermato il mezzo per consentire l’intervento dei carabinieri. Al loro arrivo, i militari hanno controllato e identificato i due contendenti, che sono stati denunciati appunto per interruzione di pubblico servizio, mentre l’autista solo dopo un’ora di sosta fuori programma ha potuto riprendere la corsa.

Un episodio che torna porre l’accento sulla sicurezza all’interno dei mezzi pubblici, che anche in passato sono stati più volte teatro di comportamenti illeciti e violenti anche nei confronti dei controllori.

Le segnalazioni

Secondo un recente monitoraggio da parte della Prefettura le segnalazioni ricevute dal primo gennaio sono 24 (25 con quella di mercoledì sera), quasi tutte riferite a persone che rifiutavano di fornire le loro generalità al controllore che avrebbe dovuto multarle perché sprovviste di biglietto. Cinque riguardano fatti più gravi, ovvero casi di minaccia, senza conseguenze; tre litigi tra utenti del servizio; una la sospetta cessione di droga. Gli interventi dei carabinieri sono stati 16. I reati contestati: resistenza, rifiuto di fornire le proprie generalità, interruzione di pubblico servizio. Da qui la decisione, presa in accordo tra Tper, Comune e Prefettura, di installare cinquanta telecamere all’interno degli autobus.

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