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Il presidente dell’Autorità anticorruzione fa il punto sugli arbitrati, spiegando i motivi dei mancati accoglimenti e dei riconoscimenti parziali 

Cantone (Anac): rimborsi al 50% fino alla primavera

S.C.
Cantone (Anac): rimborsi al 50% fino alla primavera

L’intervistaRaffale Cantone, magistrato, presidente dell’Autorità anticorruzione, non ci sta nella parte di chi sta frenando i risarcimenti agli azzerati Carife. Dopo aver letto dei rilievi e della...

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L’intervista

Raffale Cantone, magistrato, presidente dell’Autorità anticorruzione, non ci sta nella parte di chi sta frenando i risarcimenti agli azzerati Carife. Dopo aver letto dei rilievi e della delusione degli Amici Carife per i numeri e la tempistica degli arbitrati gestiti dalla sua Anac, a seguito del recente incontro di Roma, ha voluto sottolineare alcuni punti fermi del mandato a lui affidato, che viene esercitato nell’ambito di disposizioni legislative ben precise.

Presidente Cantone, su 392 richieste presentate da obbligazionisti Carife ci sono state 156 decisioni, e tra queste le liquidazioni ammontano a 999.200 euro, circa il 10% del totale complessivo delle richieste. È giustificata la delusione dei risparmiatori?

Chiariamo anzitutto che non stiamo parlando dei rimborsi medi, che sono invece circa il 50% di quanto perduto da ogni singolo risparmiatore. E gli accoglimenti, per quanto riguarda sempre i risparmiatori Carife, arrivano al 75% delle domande, con percentuali anche superiori per le altre banche. Detto questo, e sottolineato che considero positivo il ruolo di pungolo operato dalle associazioni dei risparmiatori, bisogna ricordare i limiti del mandato affidato agli arbitrati Anac.

Di cosa stiamo parlando, in specifico?

L’arbitrato nasce per le procedure che non avevano i titoli per essere accolte con il risarcimento diretto (affidato al Fondo interbancario per la tutela dei depositi, ndr). In quest’ambito siamo chiamati a riconoscere le situazioni nelle quali le banche hanno agito in maniera sostanzialmente non corretta nei confronti dei consumatori. Quindi, è il caso di ricordarlo, non stiamo parlando di un diritto al risarcimento. In quest’ambito stiamo muovendoci tenendo conto anche delle esigenze e delle condizioni dei risparmiatori.

Quali sono i motivi dei mancati accoglimenti e delle percentuali inferiori al 100% dei rimborsi?

Non vengono accolte, in sostanza, le domande di chi poteva essere al corrente del rischio che stava correndo acquistando queste obbligazioni. Il patrimonio o il reddito elevato non sono di per sé elementi di non accoglimento, ma possono essere letti come indicatori delle conoscenze dei risparmiatori in quest’ambito. Un altro elemento di cui teniamo conto è la data di acquisto dei titoli: chi ha comprato nel 2006, ad esempio, si era esposto ad un rischio molto più basso rispetto a chi ha acquistato negli anni successivi. Per legge dobbiamo valutare caso per caso, tenendo conto anche di tutte le condizioni che riguardano il risparmiatore.

Per quanto riguarda la rapidità della procedura cosa ci può dire? Quando pensate di poterla concludere?

Gli arbitri stanno continuando a lavorare, riteniamo di poter rispondere a tutte le richieste inoltrate entro la primavera. Diciamo entro marzo-aprile. —

S.C.

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