Il viceministro ai Verri: lo Stato c’è, non dipende dal colore della pelle
«Non c’entra il Paese d’origine o il colore della pelle di fronte allo sdegno nei confronti di qualunque crimine. Lo Stato c’è in ogni caso. Spiace, anche se è comprensibile di fronte al dolore di...
«Non c’entra il Paese d’origine o il colore della pelle di fronte allo sdegno nei confronti di qualunque crimine. Lo Stato c’è in ogni caso. Spiace, anche se è comprensibile di fronte al dolore di una perdita così ingiusta, leggere le dichiarazioni dei figli della guardia ecologica volontaria Valerio Verri, (uccisa da Igor Il Russo, ndr) quando affermano di sentirsi abbandonati dallo Stato. Io mi rendo disponibile fin da subito a incontrarli, basta che mi contattino». A dirlo è il sottosegretario alla Giustizia, il leghista Jacopo Morrone, che esprime anche la «contrarietà nell’apprendere della richiesta del rito abbreviato, condizionato a una perizia psichiatrica, da parte della difesa dell’accusato di questi brutali delitti« .
«Oggi – prosegue – la legge consente ancora a chi si macchia di delitti punibili con l’ergastolo o di crimini di grave allarme sociale di chiedere il giudizio abbreviato che permette, in caso di condanna, la diminuzione di un terzo della pena. È una cosa intollerabile oltre che ingiusta perché non tutela le vittime e i loro famigliari e, tanto meno, tutta la società. Credo che il provvedimento, oggi in discussione al Parlamento, sull’esclusione di questi crimini dal rito abbreviato debba essere approvato al più presto». —
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