Racconta e difende la legalità dopo un passato da bullo
la storia A 11 anni era un bullo, come altri coetanei, in un quartiere difficile di Napoli. Un’adolescenza segnata dalle collusioni con le cosche camorristiche di alcuni familiari, ma riscattata...
la storia
A 11 anni era un bullo, come altri coetanei, in un quartiere difficile di Napoli. Un’adolescenza segnata dalle collusioni con le cosche camorristiche di alcuni familiari, ma riscattata dalla folgorazione per il teatro di Shakespeare. Alessandro Gallo, attore, regista teatrale e scrittore si è sottratto alle baby gang grazie ad un’insegnante illuminata e alla passione per il teatro.
la cultura
In una parola la cultura ha avuto un effetto dirompente nel destino dello scugnizzo, al punto tale che oggi Gallo è simbolo e testimone tra i giovani, nelle scuole, di un percorso catartico, di allontanamento dalla malavita, in nome della legalità. “La tempesta di Shakespeare”, tradotta in vernacolo partenopeo da Eduardo De Filippo ha costituito l’inizio dell’allontanamento dalle baby gang. «Ho fatto questa scoperta a 11 anni – ricorda Alessandro Gallo –. Il teatro offre la possibilità di far vedere che talento sei, spronando ciascuno di noi a superare se stesso. È l’unico luogo dove il talento può crescere a 360 gradi».
il progetto
Da quattro anni Gallo conduce a Comacchio un progetto improntato ai valori della legalità con il ricorso ad un’arma potentissima, la cultura. «Come è avvenuto negli scorsi anni – racconta Alessandro Gallo – il progetto Libera dalle Mafie Comacchio si attua in due direzioni, la prima verso gli alunni delle scuole medie di Porto Garibaldi e di Comacchio, la seconda invece guarda alla comunità, attraverso il ricorso al laboratorio teatrale comunitario». Il progetto rivolto agli studenti in questa edizione si avvale della collaborazione del Sert, attraverso una serie di lezioni frontali in aula, sul tema delle sostanze stupefacenti e sui gravi rischi correlati al loro consumo.
il cortometraggio
Gli studenti saranno poi chiamati a realizzare un cortometraggio, sotto la supervisione dello stesso Alessandro Gallo e del videomaker Maurizio Cinti. Il percorso parallelo, aperto alla comunità, vede il coinvolgimento dell’associazione di promozione sociale “Temperamenti” e ruoterà attorno al tema della violenza di genere, con la messa in scena di una storia incentrata su un “processo” ad una donna. «Si vuole legare teatro e flash mobe live – prosegue Alessandro Gallo – Stiamo ancora studiando la modalità narrativa, ma puntiamo all’effetto sorpresa e quindi non sveliamo di più».
Chiunque può partecipare agli incontri del laboratorio teatrale comunitario, che si svolgono tutti i giovedì pomeriggio al circolo ricreativo “Laguna” di Via Spina, 34 a Comacchio. Per informazioni: tel. 347.4220460 e mail ad info@deltacinematica. com. —
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