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La presidente Admo: servono due settimane per analizzare i campioni La generosità dei ferraresi potrà aiutare anche molti altri malati 

«Una risposta straordinaria Ora ci affidiamo al laboratorio»

la testimonianzaMaria Teresa Grappa è la presidente della sezione Admo di Ferrara, e si dichiara emozionata e commossa per la risposta della città all’appello per il piccolo Alex. «Un risultato...

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la testimonianza

Maria Teresa Grappa è la presidente della sezione Admo di Ferrara, e si dichiara emozionata e commossa per la risposta della città all’appello per il piccolo Alex. «Un risultato straordinario, superiore alle aspettative, per il quale ringrazio i ferraresi e la Nuova».

I genitori in queste ore sono in angosciosa attesa.

«La preoccupazione e l’ansia dei genitori di Alex sono più che comprensibili, ma per sapere se tra le persone che mercoledì si sono sottoposte a tampone salivare c’è un donatore compatibile bisognerà attendere che i campioni vengano analizzati, e ci vorranno circa due settimane. Ora dobbiamo affidarci ai laboratori».

Dalla Banca del Tessuto del Sant’Orsola è arrivata una speranza: un cordone ombelicale compatibile.

«È una notizia importante, così come è fondamentale la donazione del cordone ombelicale in un centro pubblico. Alcuni preferiscono conservarlo per sé in una “Banca” privata, e per farlo vanno all’estero, in Svizzera o in Belgio, perché il Italia è vietato. Ma è uno spreco, perché la durata di un cordone è breve, qualche anno, e molto difficilmente potrà essere utilizzato dal donatore o dai suoi familiari».

La grande adesione di mercoledì potrà dare una speranza anche ad altri malati.

«Ripeto, un risultato incredibile e di grande importanza anche per incrementare il numero degli iscritti e potenziali donatori. A Ferrara Admo ne conta settemila, ma è un numero in continua evoluzione, tra coloro che escono per raggiunti limiti di età (35 anni) e per altri motivi e i nuovi soci che subentrano. C’è da dire che non è così scontato poter essere donatori di midollo osseo, perché bisogna essere in possesso di determinati requisiti di età e condizioni di salute. Il Ferrarese da questo punto di vista non è un territorio avvantaggiato, non solo per l’età media, ma anche perché si tratta di una zona interessata dalla microcitemia, incompatibile con la donazione».

Ora si tratta di tenere comunque alta l’attenzione.

«La commovente e ammirevole gara di solidarietà per un bimbo di 18 mesi che lotta per vivere è un segnale stupendo di umanità e generosità che non potrà non avere risvolti positivi anche per i tanti altri malati in attesa di un trapianto di midollo». —

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